Istanti Infiniti...

A te si giunge solo
attraverso te. Ti aspetto.
Io sì che so dove mi trovo,
la mia città, la via, il nome
con cui tutti mi chiamano.
Però non so dove sono stato con te.
Là mi hai portato tu.

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"Cold Blue at REDCAT"
by Sarah Cahill


sabato, agosto 30, 2008

Anche tu sei l’amore.
Sei di sangue e di terra
come gli altri. Cammini
come chi non si stacca
dalla porta di casa.
Guardi come chi attende
e non vede. Sei terra
che dolora e che tace.
Hai sussulti e stanchezze,
hai parole - cammini
in attesa. L’amore
è il tuo sangue - non altro.


                              Cesare Pavese



http://www.equilibriarte.org/members/McCamozzi/blog-2008-08-30-20-11-42.jpg
Robin Wright Penn
postato da: camozzi alle ore 20:18 | link | commenti
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giovedì, agosto 28, 2008

Incontri ravvicinati del terzo tipo

27 agosto 2008 - Chi capitasse dalle parti di Bigge Island, nell’Australia occidentale, potrebbe imbattersi in strane creature come queste.
Occhi grandi, naso adunco, un’aura misteriosa attorno alla testa e, soprattutto, niente bocca: è questo l’aspetto delle divinità primitive – i “Wandjina” – che un bel giorno, seguendo un “sogno” di creazione, plasmarono il mondo e tutti gli esseri viventi. Almeno così credevano gli aborigeni australiani che le dipinsero sulle pareti di alcune grotte della zona.
Non è ancora del tutto chiaro a quale periodo risalgano queste pitture, ma molti dei rilievi archeologici effettuati finora fanno pensare a un periodo compreso tra i 50 mila e i 40 mila anni fa.



www.focus.it



postato da: camozzi alle ore 09:03 | link | commenti (1)
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domenica, agosto 24, 2008

Orchestra stabile di Parma "ma qui non ci fanno suonare"

L'incredibile storia dei "Fiati di Parma" conosciuti in tutta Europa ma in città hanno suonato una sola volta tre anni fa

PARMA, 24 agosto 2008 - Hanno inciso per le due più importanti riviste nazionali di musica classica e venduto più di 100 mila copie, il canale culturale della tv pubblica danese ha dedicato loro uno speciale, hanno eseguito l'opera omnia del compositore bavarese Strauss alla Richard Strauss Institut a Garmisch-Partenkirchen (un pò come suonare Giuseppe Verdi al Teatro Regio o a La Scala) e inaugurato in diretta radiofonica europea, sulle onde di Radio Rai 3, la stagione concertistica del Quirinale.
Ma non si sono mai concessi al pubblico di Parma. O meglio, non sono mai stati invitati a farlo. Sono I Fiati di Parma, l'unica orchestra da camera stabile italiana di strumenti a fiato. "Proprio così- dice il fondatore e direttore dell'ensemble Claudio Paradiso-. E' un vero paradosso: siamo conosciuti in tutta Italia e in buona parte d'Europa, dove portiamo il nome di Parma da quasi 20 anni. Ma salvo una fugace apparizione alla Casa della Musica nel 2005, non ci siamo mai esibiti a Parma. Il perchè? Non so spiegarmelo".

Dato il curriculum dell'orchestra, difficile immaginare che le istituzioni locali, le stesse che specie d'estate organizzano e promuovono decine e decine di appuntamenti culturali sparsi su tutto il territorio, oppure quelle musicali, dal Regio alle altre Fondazioni che si occupano di musica classica, non sappiano della loro esistenza. "Il direttore del Conservatorio Emilio Ghezzi ha scritto per noi alcune composizioni. Così come il sindaco di Parma e il direttore del Teatro Regio sanno perfettamente chi siamo e cosa facciamo", chiarisce Paradiso sorridendo. Idem la Camera di Commercio, che proprio nei giorni scorsi si è offerta di sponsorizzare il loro prossimo doppio cd.
Un segnale di apertura nei loro confronti da parte della città? Presto anche il pubblico parmigiano potrà assistere ad un loro concerto? Magari al Regio, o all'auditorium Paganini o negli spazi della Pilotta utilizzati per E'GrandEstate. Contesto che sarebbe ottimale, ad esempio, per godere sotto le stelle le Serenate Notturne di Wolfang Amadeus Mozart, brani che I Fiati eseguiranno il 16 di agosto nella Casa di Cultura a Selva di Val Gardena per il Festival ValgardenaMusika. "Ci piacerebbe molto e saremmo onorati di suonare nella città di Toscanini e Verdi. A Parma ho insegnato otto anni al Conservatorio Arrigo Boito e diversi componenti dell'ensemble vi si sono formati a livello professionale", sottolinea Paradiso, diploma nel 1988 all'Accademia nazionale Santa Cecilia a Roma, che spiega così il richiamo a Parma nel nome dato all'orchestra.


Con il direttore, tanti i musicisti legati a Parma nell'orbita dei Fiati, tra cui il primo clarinetto Francesco Zarba, "un vero fuoriclasse che è con I Fiati di Parma fin dall'inizio". Tra i dieci fondatori, quando il progetto è stato creato dal nulla nel 1990, spiega Paradiso, c'erano molti colleghi e amici di Parma. Non si tratta, quindi, come ad esempio avviene nel settore alimentare, di contraffazioni. I Fiati di Parma non sono come il parmesan, che gioca sull'assonanza del nome con l'originale per avere qualche chance in più sul mercato. In attesa di un'esibizione "casalinga", l'ensemble raccoglie soddisfazioni in giro per l'Italia e l'Europa, dai piccoli ai teatri ai grandi palcoscenici: "L'attività non manca. E non soppesiamo il nostro impegno e il piacere di suonare a seconda del pubblico o del prestigio del luogo in cui siamo chiamati a lavorare. Piccola sala concertistica di provincia o diretta radiofonica, non cambia nulla: è sempre un grande onore", chiarisce Paradiso, che dirige un gruppo dai 15 ai 30 compositori considerati dalla critica tra i migliori strumentisti che offre il panorama concertistico italiano. Un esempio unico in Italia di una tradizione, quella degli strumenti a fiati, molto radicata nei Paesi del Centro e Nord Europa. Un'esperienza innovativa e di successo che ha molto di Parma, anche se a Parma, capitale della musica in cui è difficile essere profeti in patria, in molti ancora non lo sanno.

Francesco Nani

(parma.repubblica.it)
postato da: camozzi alle ore 10:02 | link | commenti (1)
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venerdì, agosto 22, 2008

Come potrebbe essere consentito di formare una setta, raccogliere seguaci e compagni, buttare giù scritti e darsi alla ricerca di oggetti per amore dell'onore e del vantaggio personale?

Tung-Shan
postato da: Humac alle ore 23:50 | link | commenti
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I shut my eyes and all the world drops dead; I lift my eyes and all is born again da Quizz....
I shut my eyes and all the world drops dead; I lift my eyes and all is born again - foto di Quizz...
postato da: camozzi alle ore 10:14 | link | commenti
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lunedì, agosto 18, 2008

Edizione della sera

La sera lancia la sua prima edizione di rondini
annunciando la nuova politica del tempo,
la penuria di spighe della luce,
le navi che affiorano nel cantiere del cielo,
il magazzino d’ombre del ponente,
le rivolte e i disordini del vento,
il cambio di domicilio degli uccelli,
l’orario d’apertura delle stelle del mattino.
La morte improvvisa delle cose
annegate nella marea della notte,
le grida d’aiuto flebili degli astri
dalla loro prigione di distanza e d’infinito,
la marcia incessante degli eserciti del sogno
contro l’insurrezione dei fantasmi
e, a filo delle baionette della luce, il nuovo ordine
istituito nel mondo dall’alba.

                                           Jorge Carrera Andrade


Red & Green da te.
red & green - foto di maria cecilia camozzi
postato da: camozzi alle ore 17:51 | link | commenti
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sabato, agosto 16, 2008

Chi si abbevera in profondità alla legge della realtà vive felice, con cuore placato.
L'uomo saggio trova sempre diletto nella legge della realtà fatta conoscere dal Buddha.

Dhammapada, 79
postato da: Humac alle ore 22:46 | link | commenti
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mercoledì, agosto 13, 2008

Aglow... da freelancevirtuoso.
Aglow... -
foto di freelancevirtuoso
postato da: camozzi alle ore 17:55 | link | commenti (1)
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lunedì, agosto 11, 2008

VERSO L'UOMO INVISIBILE, MATERIALE PIEGA LA LUCE

LONDRA, 10 agosto 2008 - Scienziati americani hanno messo a punto un materiale che controlla la direzione in cui si muove la luce, rendendo invisibile l'oggetto che si trova dietro a questo schermo. Della ricerca, finanziata dal Pentagono per le ovvie implicazioni militari, parlano le riviste scientifiche Science e Nature. Ricercatori dell'Università della California a Berkeley hanno messo a punto la materia che potrebbe portare a una 'cappa dell'invisibilita" come quella di Harry Potter, dopo che loro colleghi all'Imperial College London erano riusciti a deflettere le microonde. Come la luce, anche le microonde sono una forma di radiazione elettromagnetica, ma la loro maggiore lunghezza d'onda le rende più facili da manipolare.

Riuscire ad ottenere lo stesso effetto con la luce visibile è considerato un grande balzo in avanti. L'idea dei ricercatori è che 'piegando' la luce attorno a un oggetto, questo può essere reso invisibile. Xing Zhang, che guida l'equipe californiana, spiega: "Nel caso di cappe o scudi dell'invisibilità, il materiale dovrebbe piegare le onde luminose completamente attorno all'oggetto, come l'acqua di un fiume che scorre attorno a una roccia". Un osservatore, in quel caso, vedrebbe la luce che viene da dietro all'oggetto, facendolo scomparire alla sua vista".

ANSA
postato da: camozzi alle ore 14:47 | link | commenti
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domenica, agosto 10, 2008

Through the colours 3 da te.
Through the colours 3 - foto di maria cecilia camozzi
postato da: camozzi alle ore 21:11 | link | commenti (1)
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giovedì, agosto 07, 2008

Là dove sei

Fa sempre così freddo, mi dicono.
E non ti sei portato
Neppure una coperta.

Copriti bene
Con la tua terra.


                         Antonis Fostieris



Neve da te.
Neve - foto di Maria Cecilia Camozzi
postato da: camozzi alle ore 08:39 | link | commenti
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