

Dato il curriculum dell'orchestra, difficile immaginare che le istituzioni locali, le stesse che specie d'estate organizzano e promuovono decine e decine di appuntamenti culturali sparsi su tutto il territorio, oppure quelle musicali, dal Regio alle altre Fondazioni che si occupano di musica classica, non sappiano della loro esistenza. "Il direttore del Conservatorio Emilio Ghezzi ha scritto per noi alcune composizioni. Così come il sindaco di Parma e il direttore del Teatro Regio sanno perfettamente chi siamo e cosa facciamo", chiarisce Paradiso sorridendo. Idem la Camera di Commercio, che proprio nei giorni scorsi si è offerta di sponsorizzare il loro prossimo doppio cd.
Un segnale di apertura nei loro confronti da parte della città? Presto anche il pubblico parmigiano potrà assistere ad un loro concerto? Magari al Regio, o all'auditorium Paganini o negli spazi della Pilotta utilizzati per E'GrandEstate. Contesto che sarebbe ottimale, ad esempio, per godere sotto le stelle le Serenate Notturne di Wolfang Amadeus Mozart, brani che I Fiati eseguiranno il 16 di agosto nella Casa di Cultura a Selva di Val Gardena per il Festival ValgardenaMusika. "Ci piacerebbe molto e saremmo onorati di suonare nella città di Toscanini e Verdi. A Parma ho insegnato otto anni al Conservatorio Arrigo Boito e diversi componenti dell'ensemble vi si sono formati a livello professionale", sottolinea Paradiso, diploma nel 1988 all'Accademia nazionale Santa Cecilia a Roma, che spiega così il richiamo a Parma nel nome dato all'orchestra.
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Con il direttore, tanti i musicisti legati a Parma nell'orbita dei Fiati, tra cui il primo clarinetto Francesco Zarba, "un vero fuoriclasse che è con I Fiati di Parma fin dall'inizio". Tra i dieci fondatori, quando il progetto è stato creato dal nulla nel 1990, spiega Paradiso, c'erano molti colleghi e amici di Parma. Non si tratta, quindi, come ad esempio avviene nel settore alimentare, di contraffazioni. I Fiati di Parma non sono come il parmesan, che gioca sull'assonanza del nome con l'originale per avere qualche chance in più sul mercato. In attesa di un'esibizione "casalinga", l'ensemble raccoglie soddisfazioni in giro per l'Italia e l'Europa, dai piccoli ai teatri ai grandi palcoscenici: "L'attività non manca. E non soppesiamo il nostro impegno e il piacere di suonare a seconda del pubblico o del prestigio del luogo in cui siamo chiamati a lavorare. Piccola sala concertistica di provincia o diretta radiofonica, non cambia nulla: è sempre un grande onore", chiarisce Paradiso, che dirige un gruppo dai 15 ai 30 compositori considerati dalla critica tra i migliori strumentisti che offre il panorama concertistico italiano. Un esempio unico in Italia di una tradizione, quella degli strumenti a fiati, molto radicata nei Paesi del Centro e Nord Europa. Un'esperienza innovativa e di successo che ha molto di Parma, anche se a Parma, capitale della musica in cui è difficile essere profeti in patria, in molti ancora non lo sanno.
Francesco Nani


LONDRA, 10 agosto 2008 - Scienziati americani hanno messo a punto un materiale che controlla la direzione in cui si muove la luce, rendendo invisibile l'oggetto che si trova dietro a questo schermo. Della ricerca, finanziata dal Pentagono per le ovvie implicazioni militari, parlano le riviste scientifiche Science e Nature. Ricercatori dell'Università della California a Berkeley hanno messo a punto la materia che potrebbe portare a una 'cappa dell'invisibilita" come quella di Harry Potter, dopo che loro colleghi all'Imperial College London erano riusciti a deflettere le microonde. Come la luce, anche le microonde sono una forma di radiazione elettromagnetica, ma la loro maggiore lunghezza d'onda le rende più facili da manipolare. 