
L'AZIONE, LA NON -AZIONE, LA CONOSCENZA
E` azione quell'attività compiuta per il tramite dei sensi, di cui il principio cosciente diviene consapevole dicendo "Io faccio questo". E` non-azione l'esecuzione di riti quotidiani ed occasionali, sacrifici, voti, atti di ascesi, doni e simili, compiuta senza avere di mira il loro frutto. A causa dell'egoismo di chi ne è agente o fruitore essa conduce alla schiavitù e ha come effetto la nascita e i mali che ne derivano. La conoscenza è la comprensione per conoscenza diretta che nel mutevole universo non vi è nulla tranne l'immutabile Coscienza, che non è soggetta a mutamento al pari delle altre categorie di oggetti sensibili quali un vaso, una veste e simili: essa è identica ovunque ed insita in ogni cosa, e si manifesta ad un tempo come colui che percepisce e come ciò che vien percepito. Tale conoscenza sorge in seguito al soggiogamento dei sensi, al servizio devoto offerto ad un maestro competente, all'ascolto, alla meditazione e all'attenzione per i sacri testi.
Niralambopanisad 22 - 24

ROMA, 17-06-2008 - Chissà la Cassazione come avrebbe considerato il maresciallo donnaiolo di 'Pane Amore e fantasia', dopo che con una sentenza ha decretato che gli appartenenti all'Arma devono avere 'una condotta esemplare' e non intrattenere relazioni extraconiugali.