Istanti Infiniti...

A te si giunge solo
attraverso te. Ti aspetto.
Io sì che so dove mi trovo,
la mia città, la via, il nome
con cui tutti mi chiamano.
Però non so dove sono stato con te.
Là mi hai portato tu.

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"Cold Blue at REDCAT"
by Sarah Cahill


lunedì, aprile 28, 2008


Anoushka Shankar - Photo by Anushka Menon
postato da: camozzi alle ore 23:23 | link | commenti (1)
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sabato, aprile 26, 2008

Terra, pianeta sonoro
Dalla Terra al Sole all'intero universo: il "tutto" risuona di sinfonie misteriose. A generarle, sono onde sismiche e archi magnetici ancora in gran parte inspiegati. Ma ora gli scienziati hanno scoperto qualcosa in più, almeno sulla loro origine.

(Andrea Porta, 21 aprile 2008)

La Terra suona: una profonda, continua e articolata vibrazione percorre il pianeta fino a giungere alle finissime "orecchie" dei sismografi. Una vibrazione che corrisponde a una "voce" nel concerto del cosmo. Unico particolare, questa musica non è udibile da nessun essere vivente del nostro pianeta. A descrivere le onde che la generano è uno studio condotto al Black Forest Observatory di Wolfach (Germania), una stazione di rilevazioni sismiche particolarmente tranquilla, per fortuna. E qui, proprio l'assenza di movimenti sismici significativi ha permesso agli scienziati di effettuare anche altri studi, come il rilevamento delle più lievi oscillazioni terrestri.

Onde sonore. Secondo gli studiosi, la misteriosa sinfonia naturale è prodotta dalle cosiddette "Q waves" o "Love waves", ossia "onde Love", chiamate così dal nome del ricercatore che per primo, nel 1911, le descrisse a livello teorico: le onde Love attraversano regolarmente il nostro pianeta ogni 2-5 minuti. E un altro strumento di questa orchestra planetaria era stato identificato una decina di anni fa: onde analoghe alle Love, definite "sferoidali", capaci di "far suonare" il pianeta come una campana. Più forti delle Love, percorrono la superficie terrestre in modo del tutto analogo alle onde sulla superficie del mare.

LA TERRA ELASTICA
Le Love producono movimenti analoghi a quelli che si verificherebbero se i due emisferi terrestri venissero fatti ruotare nei due sensi opposti e poi rilasciati. «Immaginate di avere tra le mani un tubo rigido di gomma tenuto in verticale», spiega Rudolf Widmer-Schnidrig, del Black Forest. «Ruotate le estremità nei sensi opposti e poi lasciate andare: le due metà del tubo produrranno brevi movimenti oscillatori nelle direzioni opposte. È esattamente quello che avviene negli emisferi.»

Concerto per Terra e Sole. Ma cosa produce questi "scossoni" che a loro volta fanno suonare il pianeta? Non ci sono risposte certe. La natura del tutto particolare di queste "nuove" onde tuttavia dà qualche indizio in più. Se infatti è probabile che le oscillazioni sferoidali siano prodotte dal peso esercitato sul pianeta dell'atmosfera e degli oceani, le onde Love potrebbero essere conseguenza dei movimenti atmosferici e delle correnti oceaniche. Inoltre, secondo gli studiosi, anche il Sole potrebbe avere una qualche influenza: del resto lo scorso anno uno studio inglese aveva registrato una "musica celestiale" prodotta proprio dal Sole, in particolare dagli archi magnetici della corona esterna (leggi la notizia). In entrambi i casi, però, per riuscire ad ascoltare nella sua interezza la sinfonia del cosmo, o anche solamente le voci di alcuni dei suoi strumenti, servirà ancora molto tempo.

tratto da www.focus.it
postato da: NonoCielo alle ore 09:51 | link | commenti
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giovedì, aprile 24, 2008

Dentro la circonferenza del nulla

Quanti silenzi
levigano il tempo,
ammorbidiscono gli angoli
della stanza;

la memoria diventa odore,
anche gli angeli diventano la tua ombra
la vita, una giostra che ti ricorda.

Le suppellettili raccontano primavere,
i fiori recisi sui mobili,
che tutto cade dentro la circonferenza
del nulla.

Larghi petali bianchi,
ricadono fra la vita e le tende;

e abbiamo occhi sempre più grandi
per trattenere fra l'iride e le ciglia
il temporale che esplode

nell'amplesso di tenerezza
che in ogni stagione
ancora ci bagna.


Beatrice Niccolai



Linn Jardim - foto di Cristiano Soares
postato da: camozzi alle ore 09:36 | link | commenti (1)
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martedì, aprile 22, 2008

Colui che non ha nascosti, rancorosi pensieri,
che è andato oltre il voler essere «qualcuno»,
il «diventare» questo o quello,
quel tale è libero dalla paura, beato;
e neppure gli dèi possono scuotere una tale serenità.

Udana Sutta
postato da: Humac alle ore 11:02 | link | commenti
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sabato, aprile 19, 2008

foto di Maria Cecilia Camozzi
portrait of a little friend - foto di Maria Cecilia Camozzi
postato da: camozzi alle ore 12:47 | link | commenti (4)
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giovedì, aprile 17, 2008

La moneta

Nel segreto forziere del mio cuore
una moneta ho fatto scivolare:
sarà immune dal tempo predatore
e nessun ladro la potrà rubare.
Molto meglio dell’oro rifulgente
d’uno scettro regale è la memoria
del minimo frammento d’una storia
d’amore custodita eternamente.

Sara Teasdale
postato da: McCamozzi alle ore 13:04 | link | commenti
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martedì, aprile 15, 2008


no strings attached - foto di Bogna Kuczerawy
postato da: camozzi alle ore 23:48 | link | commenti (1)
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domenica, aprile 13, 2008

Infinito vivente

Una finestra, una sedia,
un qualunque sospeso,
paga tutto il mio guardare,
lo star preferito, il volo
sotto di me, radici
dell’ascensore, della casa
volante di Dorothy…

e di qua e di là:
da spazio a spazio
è silenzio e silenzio
dove si sposta il cuore,
parlo all’io abitante
di quel che non dico
ai lati, fuori di me.

Dovrei prender il vento
togliere l’orizzonte,
nella geometria interrotta,
gli occhi, oltre la linea
ideale; il voltarsi di lei,
immagino, la voce
infinita nel pensiero

e provo la fine, ascolto
sommerso dal cielo
e mi sottrae il tramonto
l’imprevisto bacio
della realtà.

                              
                                Alberto Mari
postato da: camozzi alle ore 14:43 | link | commenti
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sabato, aprile 12, 2008


Changes - foto di *liquidkid1
postato da: camozzi alle ore 18:41 | link | commenti (1)
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venerdì, aprile 11, 2008

Meditazione camminata

La mente va in mille direzioni,
ed io cammino in pace su questo splendido sentiero.
Ad ogni passo soffia un vento fresco,
ad ogni passo sboccia un fiore

Maestro Thich Nhat Hanh

postato da: NonoCielo alle ore 16:05 | link | commenti (1)
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Colui che domina la rabbia una volta che è insorta - come con le erbe si fa un antidoto al veleno del serpente una volta che s'è diffuso nel corpo - un tal praticante abbandona questa sponda e anche l'altra, come un serpente abbandona la vecchia pelle consunta.

Sutta Nipata I, 1
postato da: Humac alle ore 14:43 | link | commenti
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