Istanti Infiniti...

A te si giunge solo
attraverso te. Ti aspetto.
Io sì che so dove mi trovo,
la mia città, la via, il nome
con cui tutti mi chiamano.
Però non so dove sono stato con te.
Là mi hai portato tu.

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"Cold Blue at REDCAT"
by Sarah Cahill


mercoledì, novembre 29, 2006

Saima lake - foto di DomenechMilan

postato da: camozzi alle ore 11:44 | link | commenti (2)
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martedì, novembre 28, 2006

La morte è uno specchio

Secondo la saggezza del Buddha, noi possiamo realmente impiegare le nostre vite per prepararci alla morte. Non dobbiamo aspettare la dolorosa morte di qualcuno che ci è caro oppure lo shock di una malattia terminale per essere costretti a guardare alla nostra vita. E non siamo nemmeno condannati a uscire a mani vuote al momento della morte per andare incontro all'ignoto. Possiamo cominciare, qui ed ora, a trovare il significato nella nostra vita. Possiamo fare di ogni momento un'occasione per cambiare e prepararci - di tutto cuore, diligentemente e con pace della mente - alla morte e all'eternità. Nel metodo buddista, la vita e la morte sono viste come una cosa sola, dove la morte è l'inizio di un altro capitolo della vita. La morte è uno specchio in cui si riflette l'intero significato della vita .

Sogyal Rinpoche
postato da: Humac alle ore 23:22 | link | commenti (2)
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lunedì, novembre 27, 2006

foto di Marc Schultz

postato da: camozzi alle ore 08:16 | link | commenti (3)
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sabato, novembre 25, 2006

Nel momento in cui desideriamo la felicità, cominciamo ad aggrapparci ad essa con la mente. Pe cominciare, ci aggrappiamo alla nostra idea di felicità. Ci relazioniamo col mondo esterno come con una fonte di soddisfazione e guardiamo fuori in cerca delle cose che normalmente associamo alla felicità: l'accumulo di ricchezza, il successo, la fama o il potere. Non appena ci attacchiamo a un'idea - felicità, successo o altro - c'è già un certo stress. L'aggrappamento è già in sé uno stato stressante e tutto ciò che ne deriva è parimenti stressante. Per esempio, cerca di serrare il pugno. Non appena cominci a chiudere le dita, devi metterci energia per mantenerle strettamente chiuse. Quando lasci andare, la mano ritorna libera.
Lo stesso succede alla mente. Finché è in un tale stato di aggrappamento, non potrà mai essere libera. Non potrà mai avvertire la pace o la felicità, anche se avesse tutte le ricchezze, la fama e il potere del mondo.

Thynn Thynn
postato da: Humac alle ore 12:03 | link | commenti
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venerdì, novembre 24, 2006

Lento il respiro

amoroso al mio fianco.

Iridi gialle.


                        Maria Cecilia Camozzi

foto di Sergei Belski
postato da: camozzi alle ore 14:10 | link | commenti (2)
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giovedì, novembre 23, 2006

Italiani fedeli alla lingua madre

Dati provenienti da un indagine del Censis

ROMA, 22 nov -In Italia appena il 36% della popolazione si reputa in grado di sostenere una conversazione in una lingua diversa da quella madre.Lo rivelano i risultati di un'indagine realizzata dal Censis.Dai dati e' emerso che il 66,2% della popolazione italiana sostiene di conoscere almeno una lingua straniera, prima fra tutte l'inglese (45,4%), seguita da francese (35,5%), tedesco (7%) e spagnolo (5,6%).I due terzi della popolazione dichiara di avere una conoscenza a livello scolastico.

Fonte (ANSA)

postato da: NonoCielo alle ore 19:55 | link | commenti
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mercoledì, novembre 22, 2006

Piccioni al bar - Foto di Angelo Greco

postato da: camozzi alle ore 09:41 | link | commenti (5)
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martedì, novembre 21, 2006

Navi in velluto
solcano silenziose
tende notturne.

Sogno

                        Valentina Paggi

zucche - foto di Maria Cecilia Camozzi

zucche - foto di Maria Cecilia Camozzi

postato da: camozzi alle ore 16:45 | link | commenti (2)
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lunedì, novembre 20, 2006

Il buddismo spicca unico nella storia del pensiero umano perché nega l'esistenza di un'anima, di un sé, o di un Atman. Secondo l'insegnamento del Buddha, l'idea di un sé permanente è una credenza immaginaria e falsa che non corrisponde a realtà e produce pensieri nocivi come «io», «me» e «mio», desideri egoistici, brame, attaccamenti, odio, malevolenza, presunzione, orgoglio, egoismo e altre contaminazioni, vizi e problemi. È l'origine di tutti i problemi del mondo, dai conflitti personali alle guerre fra nazioni. In breve, a questa falsa convinzione si può far risalire tutto il male del mondo.

Walpola Rahula
postato da: Humac alle ore 12:53 | link | commenti
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domenica, novembre 19, 2006

foto di Irina Souiki

postato da: camozzi alle ore 18:50 | link | commenti (2)
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sabato, novembre 18, 2006

«Parabole buddiste»

 

Non è una legge di questo paese e nemmeno una legge del mercato; non è la legge di una sola casa: di tutti i mondi inferi e superi questa sola è la legge: che tutte le cose sono impermanenti.

a cura di E. W. Burlingame

 

postato da: NonoCielo alle ore 14:54 | link | commenti
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