Il rapporto semestrale dell'azienda Symantec svela che i cyber criminali preferiscono attaccare gli utenti singoli piuttosto che le grandi aziende
Sicurezza su internet, aumenta il phishing
rischi maggiori per i computer di casa
Le mail false che chiedono informazioni private sono aumentate dell'81%
ROMA - I computer meno sicuri sono quelli di casa. I cyber-criminali concentrano i loro sforzi sugli utenti singoli, di solito meno consapevoli dei rischi che si corrono a fornire informazioni via mail e meno accurati nell'aggiornare i sistemi di protezione. A fare il punto, come ogni semestre dal 2002, sulla sicurezza di internet è Symantec, la società privata americana che ha diffuso il suo rapporto semestrale. Negli ultimi sei mesi, obiettivo dell'86% degli attacchi informatici sono stati i computer di casa, seguiti poi da quelli di aziende del settore finanziario.
Il cyber criminale ha oggi a disposizione più tecnologie per sfuggire all'identificazione e può così restare più a lungo nei sistemi in cui riesce ad infiltrarsi per carpire informazioni. Gli attacchi informatici sono cambiati: se un tempo uno dei rischi erano i worms diffusi su ampia scala, ora si è passati a quelli di dimensioni minori che concentrano gli attacchi con obiettivi precisi, principalmente frodi, furti di dati e attività criminali in genere.
Web browser nel mirino. Il rapporto Symantec rileva che tra gli elementi attaccati nei primi sei mesi del 2006 le web application sono state il 69 per cento tra tutti i casi documentati. Sono aumentati anche i punti critici dei web browser, con 47 falle documentate in Mozilla (erano 17 negli ultimi sei mesi del 2005), 38 in Microsoft Internet Explorer (contro 25) e 12 in Apple Safari (contro sei dell'ultimo semestre 2006). In tutto Symantec ha identificato 2249 punti critici nel periodo in esame, con un aumento del 18 per cento su quello precedente, il numero più alto da quando viene stilato il rapporto.
Phishing sempre più sofisticato. E' sconcertante l'aumento del fenomeno del phishing, il sistema con cui i cyber criminali, utilizzando un indirizzo contraffatto, inviano messaggi istantanei o di posta elettronica che sembrano provenire da aziende fidate e chiedono la comunicazione di dati protetti, come password di conti bancari. Symantec ha documentato infatti un aumento dell'81 per cento dell'invio di messaggi phishing, che spesso sono riusciti a eludere le tecnologie di filtro.
Un solo scopo: sottrarre denaro. Alla base di ogni trucco c'è il tentativo di carpire denaro, anche se non mancano gli attacchi a grandi aziende delle quali i criminali cercano di interrompere le comunicazioni, ridurre gli introiti o danneggiare la credibilità. Per la prima volta Symantec ha rilevato anche che alcuni settori di grandi aziende sono stati oggetto di tentativi di phishing: tra queste spesso proprio le aziende finanziarie i cui nomi sono utilizzati per carpire denaro.
(25 settembre 2006)
tratto da www.repubblica.it

foto di Graham Jeffery http://www.sensitivelight.com
COCCOLE IN FAMIGLIA

Insegui il desiderio e non sei soddisfatto. Torni a inseguire il desiderio e ancora non sei soddisfatto. Provi di nuovo e ancora non sei soddisfatto.
Lama Zopa Rinpoche
Consideriamo la grande fortuna che ci è toccata di nascere in un Paese in cui i diritti civili sono garantiti in misura maggiore che nella grande maggioranza dei Paesi del mondo; la buona sorte che ci ha fatto crescere senza conoscere di persona l'incubo della guerra, ricevendo istruzione, avendo a disposizione tantissimi beni, non solo materiali, ma anche spirituali. Tra questi la possibilità di leggere buoni libri, di ascoltare buona musica, di seguire i nostri interessi, quali che siano. Pensiamo alla fortuna di avere persone che ci amano e che noi amiamo, familiari, parenti, amici, innamorati;
(nell'llustrazione: «Ultimo tocco», di Pino, clicca sull'immagine per ingrandirla) alla buona sorte che fa sì che non dobbiamo arrabattarci per consumare un magro pasto, che sappiamo dove andare a dormire la sera, che abbiamo medicine e vestiti. L'elenco potrebbe continuare a lungo, comprendendo i computers e la possibilità che abbiamo di comunicare e così via.
Tutto questo per la stragrande maggioranza degli abitanti di questo pianeta sarebbe ben più che sufficiente per essere felice. A noi, invece, non basta. Non è una predica: è una constatazione. Vogliamo sempre di più. E questo è il solo modo che conosciamo per essere di più. Di più, di più, sempre di più. Soddisfatti i bisogni materiali, vogliamo i poteri yogici, sciamanici e taumaturgici. E, infine, vogliamo anche l'illuminazione garantita senza sforzo. Insomma, vogliamo tutto. Anche se, riflettendo con attenzione su che cosa sia questo tutto, non sappiamo dirlo. Ineffabile o indicibile, l'imperativo rimane: di più, di più, sempre di più.
Non vi coglie il sospetto che sia una forma nemmeno troppo latente di insanità mentale?
Colui che come una goccia d'acqua su una foglia di loto o come un seme di senape sulla punta d'un ago, a nessun piacere dei sensi aderisce, costui io chiamo brâhmana.
Dhammapada, 401

A little fork - foto di jimmy wen