Istanti Infiniti...

A te si giunge solo
attraverso te. Ti aspetto.
Io sì che so dove mi trovo,
la mia città, la via, il nome
con cui tutti mi chiamano.
Però non so dove sono stato con te.
Là mi hai portato tu.

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"Cold Blue at REDCAT"
by Sarah Cahill


giovedì, agosto 31, 2006

foto di Ralph Gibson

postato da: camozzi alle ore 13:21 | link | commenti (2)
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mercoledì, agosto 30, 2006

El retorno

En el calendario:
la ausencia.
Ventanas blancas
por donde escapa
tu imagen.
La soledad me alivia.
Me distiende la piel.
Recobro el sonido de
la vida interior
ensordecida por tus palabras.
Ventanas blancas de los días
me vacían de rencor.
Caen afuera las primeras lluvias.
Mi soledad huele a tierra mojada.
Mi vientre se llena de viento.
En unos días más olvidaré
el contorno preciso de tu rostro.
Entonces empezaré a desearte
otra vez.
Descartaré el olvido, la rabia.
La nostalgia me mojará
y yo también oleré a humedad.
Desde las ventanas blancas del calendario
me mirarán tus ojos de antes,
los del amor.
Esperaré deshojada
la resurrección de la carne
de lo que fuimos.
Removerá mi alma las alacenas
del optimismo.
Pondré alpiste en las ventanas
y aguardaré el pico duro de tu boca
tu mirada de pájaro.
Temblando.

Gioconda Belli

postato da: camozzi alle ore 08:57 | link | commenti
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lunedì, agosto 28, 2006

luci e ombre tra i fiori - foto di Maria Cecilia Camozzi

postato da: camozzi alle ore 13:49 | link | commenti (2)
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domenica, agosto 27, 2006

Storie zen

Quando Bankei predicava nel tempio Ryumon, un prete Shinshu, che credeva nella salvezza ottenuta ripetendo il nome del Buddha dell’Amore, si ingelosì del suo vasto pubblico e volle discutere con lui.
Bankei stava parlando allorché comparve il prete, ma questo creò una tale confusione che Bankei si interruppe e domandò che cosa fosse tutto quel baccano.
«Il fondatore della nostra setta» si vantò il prete «aveva poteri così miracolosi che stando su una riva del fiume con un pennello in mano riusciva a scrivere attraverso l’aria il sacro nome di Amida su un foglio che un suo assistente reggeva sull’altra riva.
Tu puoi fare questa cosa prodigiosa?
Bankei rispose gaiamente: «Forse questo gioco di prestigio può farlo la tua volpe, ma non è questo il modo dello Zen. Il mio miracolo è che se ho fame mangio, e se ho sete bevo».

postato da: NonoCielo alle ore 14:31 | link | commenti
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sabato, agosto 26, 2006

Autumn is approaching - foto di hanskruse

postato da: camozzi alle ore 21:13 | link | commenti (2)
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venerdì, agosto 25, 2006

Questo mondo è instabile e la decadenza è la sua vera natura. Le cose vengono all'essere per cessare. Felice è la loro meraviglia e la pace.

Samyutta Nikaya, Nidana Vagga
postato da: Humac alle ore 23:18 | link | commenti
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Nude on jetty - foto di JohnTisbury

postato da: camozzi alle ore 10:09 | link | commenti (1)
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giovedì, agosto 24, 2006

Ascolta il rumore dell'acqua. Ascolta l'acqua che scorre negli orridi e tra le rocce. Sono i fiumiciattoli a far più rumore, mentre i grandi corsi d'acqua fluiscono silenziosi. Le cose vuote fan baccano, quelle piene sono quiete: lo stolto è come un catino mezzo vuoto che sciaguatta, il saggio è come un lago colmo d'acqua.

Sutta Nipata
postato da: Humac alle ore 20:38 | link | commenti (1)
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mercoledì, agosto 23, 2006

Il dialetto delle mucche

Le mucche non fanno “muuu” tutte allo stesso modo. Se ne sono accorti alcuni allevatori inglesi che hanno notato delle differenze nel modo di muggire tra capi di bestiame provenienti da mandrie diverse.
Sembra strano, eppure alcuni linguisti affermano che sia possibile. Il fenomeno, infatti, è già stato osservato negli uccelli, che seppur della stessa specie quando vivono in località diverse cinguettano in modi differenti.
Per gli esperti le mucche potrebbero essere influenzate dalla “cadenza” dei propri familiari che vivono nello stesso gruppo locale. Mentre per gli allevatori le mucche adotterebbero il “dialetto” del proprietario, un po’ come i cani che con il tempo, si dice, assomiglino ai padroni.

tratto da www.focus.it

postato da: NonoCielo alle ore 16:26 | link | commenti (3)
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trapped - foto di Sophia savra

postato da: camozzi alle ore 12:15 | link | commenti (1)
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lunedì, agosto 21, 2006

Se nel buio pesto della notte c'è un lampo improvviso di luce, una persona riconoscerà gli oggetti; nello stesso modo la persona che ha un lampo di comprensione vede, secondo realtà: «Questo è il modo in cui opera il dolore; questo è il modo in cui nasce; questo è il modo in cui può smettere; questo è il percorso che porta a un tale risultato».

Anguttara Nikaya
postato da: Humac alle ore 12:59 | link | commenti (1)
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