Il potere dello sguardo
Lo sguardo segna in modo irripetibile il nostro stare al mondo e i significati di fondo con cui, tra consapevolezza e passività, lo abitiamo
"Preferiamo quindi immagazzinare senza tanti controlli e senza inventario quel che apprendiamo, accatastare alla rinfusa le nostre esperienze, seguire automaticamente comandamenti e divieti, giudicare rozzamente e sbrigativamente quel che ci capita, soffrire senza interrogarci a fondo sui motivi dell'inquietudine e sui suoi possibili rimedi. Viviamo, in sostanza, come se fossimo attraversati da torrenti di concetti e sentimenti torbidi, mossi da criteri vaghi, immersi in una sorta d'incoscienza accettata come inevitabile o perseguita come una corazza contro l'orrore del vivere". La stessa filosofia platonica, della quale l'Occidente è profondamente debitore, è essenzialmente videocentrica: l'occhio, nel quale si incarna il vedere, è l'organo privilegiato nell'ordine del conoscere e dell'agire. L'occhio, dunque, è segno di uno sguardo verginale, di una capacità di ri-leggere il mondo con un pensiero autonomo, consapevole, del coraggio di percorrere sentieri non ancora battuti, corroborati e fecondati - quasi abitati da un dio - dallo spirito del viandante che, inquieto, articola senza posa, in ampiezza e profondità, domande sempre nuove.
In questa lucida riflessione di Remo Bodei, tratta dal suo: Una scintilla di fuoco. Invito alla filosofia, è sotteso, a mio parere, quel rinvio alla centralità dello sguardo, e, quindi, dell'occhio, come segno conoscitivo per eccellenza, al fine di cogliere i molteplici segni della terra e del cielo e nominarli con un discorso di senso.
Nel Timeo e nella Repubblica, infatti, Platone sottolinea come l'occhio sia fuoco della luce e del corpo, non abbia bisogno, a differenza di altri organi di senso, del contatto, e, nella forma esteriore, sia il più simile al sole, che simboleggia l'Idea del Bene, cioè il culmine della conoscenza, a cui conformare la nostra esistenza più autentica.
In questo senso, esercitare gli occhi allo sguardo, alla visione, significa liberarsi dalla zavorra delle opinioni, delle voci inautentiche con cui il mondo cerca di intercettare la nostra esistenza per manipolarla, omologarla, uniformarla secondo linguaggi e saperi acritici, desertificando, di conseguenza, il pensiero e amputando i nostri vissuti, le nostre irripetibili biografie dei loro sentimenti più genuini.
Fabio Gabrielli

foto di Vibert Jean Francois - da http://www.actionreporter.com/
La Cina punta alla luna
LA CINA è in procinto di avviare un programma per l’invio di astronauti sulla Luna entro il 2017, con atterraggio sul satellite previsto per poco dopo quella data. Lo hanno annunciato i media della Repubblica Popolare, riportando quanto dichiarato da un funzionario del progetto. L’arrivo di una sonda sulla Luna sarà il culmine di una serie di iniziative partita nel 2004 con il lancio di una prima navicella. A ottobre dello stesso anno, l’invio di un secondo equipaggio umano, per una missione di cinque giorni coronata da pieno successo. L’agenzia di stampa Xinhua ha riportato una comunicazione di Ouyang Ziyuan, direttore scientifico del programma lunare, secondo cui sonde artificiali verranno lanciate in tre fasi successive da qui al 2017, quando invece partirà lo step del progetto finalizzato all’invio di umani.
Nel rapporto non viene indicata la data precisa in cui si prevede l’atterraggio di astronauti sul satellite. A detta di Ouyang e di altri funzionari aerospaziali cinesi, già nel 2007 le iniziative di lancio di sonde lunari orbitanti verranno soppiantate da programmi volti all’allestimento di una spedizione umana. Nel 2012 partirà la fase di recupero dei veicoli telecomandati, che durerà cinque anni, fino all’avvio definitivo della parte che concerne gli astronauti in carne e ossa. La Cina attribuisce grande importanza al suo programma di esplorazione aerospaziale, che vede come un modo per autolegittimarsi come una delle nazioni più all’avanguardia nel mondo in materia di ricerca scientifica. Il costo del programma è basso se confrontato con gli standard occidentali, e i leader cinesi sottolineano come l’innovazione in questo settore possa avere molteplici ricadute sull’aeronautica e altri comparti tecnologici.
© Wired News

Pare che la colonia che vive nelle Isole Sandwich Meridionali nell'Antartide conti oltre 10 milioni di esemplari, riuniti in circa 7,5 milioni di coppie atte a procreare. Parliamo dei pinguini antartici (Pygoscelis antartica), che in questa foto sono raggruppati su un iceberg nel mare di Weddel.
Diversamente dai pinguini imperatore, di cui vi abbiamo raccontato la difficile lotta per la procreazione, questa specie non fa i salti mortali. La cova delle uova deposte (in genere due) avviene su nidi circolari dal diametro di circa 40 centimetri, costruiti con piccole pietre e rialzati da terra di una quindicina di centimetri.
Entrambi i genitori covano, dandosi il cambio ogni 5-10 giorni: dopo 33-35 giorni i pulcini nascono e rimangono nel nido per quasi un mese. Successivamente raggiungano l'asilo dove tutti i piccoli si raggruppano per salvarsi dal grande freddo.
La pioggia lieve
scolpisce lentamente
la tua mancanza.
Maria Antonietta Vezzoli

The Mall - foto di Paul wog

Esiste Babbo Natale?
Nessuna specie conosciuta di renna può volare. Ci sono però 300.000 specie di organismi viventi ancora da classificare e, mentre la maggioranza di questi organismi è rappresentata da insetti e germi, questo non esclude completamente l’esistenza di renne volanti, che solo Babbo Natale ha visto.
Ci sono due miliardi di bambini (sotto i 18 anni) al mondo.
Dato però che Babbo Natale non tratta con bambini Mussulmani, Hindu, Buddisti e Giudei, questo riduce il carico di lavoro al 15% del totale, cioè circa 378 milioni.
Con una media di 3,5 bambini per famiglia, si ha un totale di 98,1 milioni di locazioni. Si può presumere che ci sia almeno un bambino buono per famiglia. Babbo Natale ha 31 ore lavorative, grazie ai fusi orari e alla rotazione della terra, assumendo che viaggi da Est verso Ovest. Questo porta ad un calcolo di 822,6 visite per secondo. Questo significa che, per ogni famiglia Cristiana con almeno un bambino buono, Babbo Natale ha circa un millesimo di secondo per:
1. trovare parcheggio (cosa questa semplice, dato che può parcheggiare sul tetto e non ha problemi di divieti di sosta);
2. saltare giù dalla slitta;
3. scendere dal camino;
4. riempire le calze;
5. distribuire il resto dei doni sotto l’albero di Natale;
6. mangiare ciò che i bambini mettono a sua disposizione;
7. risalire dal camino;
8. saltare sulla slitta;
9. decollare per la successiva destinazione.
Assumendo che le abitazioni siano distribuite uniformemente (che sappiamo essere falso, ma accettiamo per semplicità di calcolo), stiamo parlando di 1.248 Km per ogni fermata, per un viaggio totale di 120 milioni di Km.
Questo implica che la slitta di Babbo Natale viaggia a circa 1040 Km/sec, a 3000 volte la velocità del suono. Per comparazione, la sonda spaziale Ulisse (la cosa più veloce creata dall’uomo) viaggia appena a 43,84 Km/sec, e una renna media a circa 30 Km/h. Il carico della slitta aggiunge un altro interessante elemento: assumendo che ogni bambino riceva una scatola media di Lego (del peso di circa 1 Kg), la slitta porta circa 378.000 tonnellate, escludendo Babbo Natale (notoriamente sovrappeso). Sulla terra, una renna può esercitare una forza di trazione di circa 150 Kg. Anche assumendo che una “renna volante” possa trainare 10 volte tanto, non è possibile muovere quella slitta con 8 o 9 renne, ne serviranno circa 214.000. Questo porta il peso, senza contare la slitta, a 575.620 tonnellate. Per comparazione, questo è circa 4 volte il peso della nave Queen Elizabeth II.
Sicuramente, 575.620 tonnellate che viaggiano alla velocità di 1040 Km/sec generano un’enorme resistenza. Questa resistenza riscalderà le renne allo stesso modo di una astronave che rientra nell’atmosfera.
Il paio di renne di testa assorbirà 14,3 quintilioni di Joule per secondo.
In breve si vaporizzerà quasi istantaneamente, esponendo il secondo paio di renne e creando assordanti onde d’urto (bang) soniche.
L’intero team verrà vaporizzato entro 4,26 millesimi di secondo. CONCLUSIONE: Se Babbo Natale c’era, ora è sicuramente CREPATO!!!!
Comunque per chi di noi ha dei bambini (o lo vuole rimanere, non si sa mai ) ecco l’indirizzo postale:
Santa Claus
Santa Claus Village
FIN-96930 Arctic Circle
Finland

Honduras - foto di Steve McCurry
La realtà non è ciò che ci accade ma ciò che facciamo con ciò che ci accade.
Aldous Huxley

Amphiprion perideraion (pesce pagliaccio)
Einstein aveva ragione
Nuovi test confermano la relatività speciale con grande precisione
22.12.2005 Albert Einstein era nel giusto quando scrisse la formula E=mc2. Lo confermano gli scienziati del Massachusetts Institute of Technology (MIT) e del National Institute of Standards and Technology (NIST) degli Stati Uniti che hanno condotto il più preciso test diretto mai effettuato di quella che è forse la formula più celebre della scienza.
Nel corso di esperimenti descritti sul numero del 22 dicembre della rivista "Nature", i ricercatori hanno trovato nuove conferme del fatto che la materia e l'energia sono associate in maniera molto precisa come previsto dalla teoria della relatività speciale di Einstein. Confrontando le misurazioni del NIST dell'energia emessa da atomi di silicio e zolfo con quelle del MIT della massa degli stessi atomi, gli scienziati hanno scoperto che E differisce da mc2 al massimo di 0,0000004, quattro decimi di parte su un milione. Questo risultato è "consistente con l'uguaglianza" ed è 55 volte più preciso della migliore conferma diretta precedente della formula di Einstein.
Questi test sono importanti perché la relatività speciale è al centro della fisica moderna e costituisce la base di molti esperimenti scientifici, oltre che di strumenti tecnologici come il GPS. Altri ricercatori avevano già effettuato test della relatività speciale più complicati di quello del NIST e del MIT, ma per interpretarne i risultati erano richieste ulteriori assunzioni e dunque fornivano la conferma della formula in maniera meno diretta.
S. Rainville, J.K. Thompson, E.G. Myers, J.M. Brown, M.S. Dewey, E.G. Kessler Jr., R.D. Deslattes, H.G. Börner, M. Jentschel, P. Mutti, D.E. Pritchard. "A direct test of E = mc2". Nature (22 dicembre 2005).