Le danze sacre di G.I.Gurdjieff
L'evoluzione spirituale passa anche attraverso il corpo e ci sono danze che - integrando i tre piani fisico, emozionale e mentale - permettono di sperimentare e consolidare livelli di coscienza più elevati.
'I movimenti' furono creati dal maestro caucasico all'inizio del secolo scorso al fine di interrompere gli automatismi del corpo condizionato dalle abitudini ed arrivare a un corpo naturale ed armonico che esprima qualità emozionali e psichiche più profonde. Nel 1923 le Danze furono rappresentate pubblicamente a Parigi e l' anno dopo a New-York, Intorno a G.I. Gurdjieff incominciò a ruotare un folto movimento di intellettuali e artisti ; Alfred Orage, critico letterario, l' architetto americano Frank Lloid Wright, il filosofo inglese J.G. Bennet divennero suoi discepoli. In questo periodo le Danze consistevano in esercizi di base, danze provenienti dai Dervisci e dai Sufi, preghiere e cerimonie iniziatiche. Nel periodo successivo il Maestro sistematizzò 'i movimenti' in una serie completa, ' la serie 39', in cui era dominante la cristallizzazione geometrica e la rappresentazione delle leggi universali che regolano i pianeti e gli esseri viventi. Oggi le Danze sono diffuse in tutto il mondo da insegnanti capaci che hanno avuto l'insegnamento in forma diretta da allievi del Maestro.
G.I. Gurdjieff, affidò gran parte del suo 'lavoro' alla danza tanto che nella sua prima serie di scritti si firmò come 'specialista' in questa disciplina. Nel primo periodo della sua vita in cui viaggiava con ' I cercatori della verità' nei luoghi sacri orientali e medio-orientali apprese le danze dei Dervisci e i canti dei Sufi. Maestro audace riuscì ad arrivare anche in Tibet da cui trasse alcuni movimenti rituali e cerimonie iniziatiche. Attraverso discipline rigorose ebbe accesso a insegnamenti molto antichi. Si mosse tra gli sciamani del Kafiristan (Afghanistan), meta dei sufi, e le scuole sepolte dell'antica Babilonia, da cui trasse la conoscenza dell'Enneagramma, che usava per individuare la personalità e le qualità essenziali dei suoi discepoli verso i quali improvvisava le modalità di insegnamento.
All'inizio la raccolta dei movimenti fu frammentaria e la trasmissione ai discepoli avveniva in un clima di segretezza. Si deve alla cura di Mme Jeanne de Salzmann, sua pupilla, l'annotazione costante degli esercizi, che ha permesso che questo patrimonio artistico, venisse tramandato pressoché interamente. La musica ebbe subito un ruolo fondamentale nella 'ginnastica sacra': suonava l'harmonium Gurdjieff o cantava quelle musiche di tradizione orale spesso antichissime, apprese nei viaggi, e Thomas De Hartmann, musicista russo e discepolo, le trascriveva in note.
Alla fine dei suoi viaggi stabilì in Francia , al castello di Prieuré a Fontainbleau l'Istituto per lo Sviluppo Armonico dell'Uomo e qui 'i movimenti' divennero vere e proprie classi di insegnamento la cui continuazione veniva assicurata dai migliori allievi. Era il periodo in cui P.D. Ouspensky si preparava a sistemare le annotazioni dei colloqui di Pietroburgo e di Mosca col suo Maestro, che avrebbero costituito il libro Frammenti di un insegnamento sconosciuto edito nel 1947.
Olga de Hartmann, moglie del compositore curò una raccolta di musiche di Gurdjieff ed Hartmann dal titolo 'Journey in inaccessible places' edita nel '70 e riedita oggi nell'interpretazione del pianista italiano Ugo Bonessi. Così la grande opera di questo straordinario Maestro, scomparso nel 1949, è giunta a noi quasi completa per offrire all'umanità una via di profonda armonizzazione, il cui mistero può essere solo vissuto.
Dozzine di persone hanno visitato oggi un noto museo di Vienna, il Leopold Museum, gratis e con indosso pochi vestiti o completamente nudi, e potendo ammirare così la mostra d’arte chiamata «La nuda verità», una raccolta di 180 quadri a tema erotico del ventesimo secolo. Peter Weinhaeupl, direttore commerciale de museo, ha spiegato di aver voluto così offrire la possibilità di poter apprezzare le opere di Gustav Klimt, Egon Schiele e altri artisti stando al fresco, sperando inoltre che questo piccolo scandalo di oggi possa risollevare l’interesse per il genere erotico. La maggior parte dei visitatori di stamattina è arrivata in costume da bagno, alcune donne invece hanno sfoggiato un topless, e solo un uomo si è presentato completamente nudo. Nel primo pomeriggio, una coppia ha visitato il museo senza vestiti. Einstein ha lasciato in eredità il suo cervello?
Albert Einstein ha permesso agli scienziati di studiare a fondo il suo cervello, lasciandolo in eredità ad alcune università americane. Alla morte dello scienziato nel 1955 a 76 anni, il cervello fu subito rimosso dal corpo (erano passate soltanto sette ore) e conservato per future ricerche.
Il cervello di Einstein non è molto più grande di altri cervelli. Tuttavia i lobi parietali, sede delle facoltà matematiche, musicali e del linguaggio, sono più ampi del normale di circa il 15 per cento e questo potrebbe spiegare le sue straordinarie capacità. Inoltre Einstein non aveva un solco (chiamato la scissura di Silvio) che percorre quest'area e che normalmente organizza i pensieri in quella zona del cervello. Si pensa che proprio questa assenza permettesse ai neuroni di comunicare tra loro più facilmente.
L'idea che il genio di un individuo sia legato alla struttura del cervello riveste ancora un grande interesse tra i neuroscienziati.
da www.focus.it
PECHINO, 29 Luglio 2005 - Il Vaticano avrebbe dato il suo assenso alla nomina di un nuovo vescovo da parte delle autorità cinesi: si tratta della seconda nomina concordata in due mesi, in quello che sembra uno scongelamento delle relazioni tra Santa Sede e Pechino dopo decenni di tensioni.
Ma secondo la Fondazione Cardinale Kung, che ha sede negli Stati Uniti, la polizia cinese avrebbe picchiato alcuni parrocchiani che, nella provincia sud-orientale di Fujian, stavano cercando di impedire l'arresto di un sacerdote cattolico, mettendo così a rischio così gli sforzi di riconciliazione. La Cina è criticata dagli organismi che si occupano di diritti umani per la violazione dei diritti e per la repressione religiosa, ma il governo nega le accuse e insiste che i cittadini cinesi godono della libertà religiosa.
La Chiesa di Stato ha nominato Anthony Dang Mingyan vescovo ausiliario di Xian, capoluogo della provincia nord-occidentale di Shaanxi, il 26 luglio, secondo quanto scrive AsiaNews, un'agenzia stampa cattolica specializzata in questioni cinesi. La nomina ha avuto "l'approvazione sia del Vaticano che del governo di Pechino", scrive l'agenzia.
Dang, 38 anni, potrebbe succedere all'arcivescovo Li Duan, 78 anni, che è malato di cancro, ha aggiunto AsiaNews. L'agenzia descrive Li, che si ritiene sia il cardinale "segreto" ordinato da Papa Giovanni Paolo II prima della morte, come un "fiero difensore dell'autonomia della Chiesa che è stato visto con sospetto" da Pechino.
Né il Vaticano né la Cina hanno per il momento commentato la notizia data da AsiaNews. Il mese scorso, secondo la stessa agenzia, il Vaticano avrebbe appoggiato la nomina di Joseph Xing Wenzhian a vescovo ausiliario di Shangahi, evidenziando un miglioramento nelle relazioni. La circostanza è stata però negata da alcuni esponenti religiosi cinesi. La Cina non ha più rapporti diplomatici con il Vaticano dal 1951, e i credenti devono frequentare solo le chiese di Stato guidate da vescovi che hanno giurato fedeltà al governo. Ma esiste una chiesa parallela fedele invece al Papa.
La Fondazione Cardinale Kung ha reso noto in un comunicato che personale della sicurezza cinese ha arrestato Lin Daixian, un sacerdote cattolico, insiema a un seminarista e a nove fedeli, durante una messa a cui partecipavno circa 50 persone, il 25 luglio. La funzione religiosa si svolgeva in un'abitazione privata nella contea di Pingtan.
La polizia ha picchiato i parrocchiani che hanno cercato di impedire l'arresto del sacerdote, ha detto la Fondazione, aggiungendo che alcune persone sono rimaste ferite.
(Reuters)

Losing My Religion - foto di walkerj
Il bagno, un'oasi di pace...
Siamo spesso costretti a vivere a ritmo frenetico, e non è raro trovarci a fine giornata carichi di tensioni e nervosismo. Per questo motivo il bagno acquista una valenza sempre più importante per il nostro benessere. Infatti se saprete trasformate la vostra stanza da bagno in un’oasi di pace, potrete ritagliarvi uno spazio importante dove ricaricare le batterie.
Poiché secondo il Feng Shui l’acqua è collegata alla ricchezza, il bagno con la sua acqua che scorre via non è considerata una stanza di buon auspicio. Però questo luogo può diventare, con alcuni accorgimenti, un ambiente gradevole in cui trascorrere i momenti della giornata in cui stiamo soli con noi stessi. Ad esempio, ottime nel bagno sono le piante perché rallentano il flusso dell’energia che potrebbe sfuggire.
Una stanza da bagno è un luogo dove potete chiudere la porta e fuggire dal mondo esterno, un rifugio privato per purificare il corpo e lo spirito. Deve essere un ambiente caldo e invitante dove sia un piacere indugiare. Un luogo che vi trasmetta allegria.
Un eccesso di mobili o di confusione crea un rallentamento dell’energia. Il locale sembrerà stagnante e vi farà sentire inquieti e turbati.
Fondamentale è, quindi, togliere gli oggetti superflui dalla stanza. Ecco poche regole da mettere in pratica:
- Medicinali: controllate la data di scadenza;
- Prodotti da bagno/carta igienica: non tenete la scorta per un anno, solo qualche rotolo in più a portata di mano;
- Sali da bagno, bagnoschiuma e shampoo: liberatevi dai prodotti vecchi o non finiti che non usate più. Mentre per i classici “campioncini”, cominciate ad usarli oppure buttateli;
- Asciugamani e teli da bagno. Ne hai più del necessario? Se sono consumati o logori sai cosa fare!
È consigliabile, infine, che la porta del bagno non si apra direttamente nella camera da letto. Il bagno posizionato in linea retta con la porta d’ingresso di casa è considerato di cattivo auspicio. E se a casa vostra fosse proprio così? Niente paura. Il Feng Shui suggerisce sempre un rimedio: dovete applicare sulla porta del bagno una superficie riflettente, oppure appendere un pendaglio eolico fra la porta d’ingresso e quella del bagno.
Berlino, 27 lug. 2005 - (Adnkronos/Ign) - ''Mamma mia, l'Italia ci rovina le vacanze con tutti questi divieti!''. Suona proprio così l'allarme lanciato oggi dal settimanale tedesco 'Bild', secondo il quale le vacanze nel Belpaese sarebbero condizionate da tutta una serie di proibizioni che rendono molto meno divertente il soggiorno dei turisti. In cima alle critiche teutoniche c'è il divieto di prendere il sole in topless, di bere alcolici in spiaggia, di giocare a pallone sul bagnasciuga e di stendere il costume bagnato sopra l'ombrellone. Ma è davvero così complicato rilassarsi sulle coste della penisola? Effettivamente sono molte le regole da rispettare. Da Montecatini a Capri, da Rimini ad Alassio, ce n'è abbastanza da doversi portare in spiaggia un codice civile, oltre a creme solari e giornali. Ecco alcuni dei divieti più curiosi in vigore nelle principali località turistiche e spiagge italiane. Vietato bagnarsi nelle fontane, passeggiare per le vie del centro a torso nudo o in costume, sdraiarsi sulle panchine. Succede quest'estate a Montecatini, che cerca così di tornare all'eleganza delle vacanze di una volta dichiarando guerra al 'look coatto' che imperversa sulle spiagge italiane. L'ordinanza comunale prevede un costo salato per i trasgressori: da 25 a 500 euro di multa. Nell'esclusiva Capri no agli zoccoli di legno: disturbano la quiete degli ospiti dell'isola. D'altra parte nella patria del sandalo, non poteva essere altrimenti. Inoltre, per non rovinare la scenografia della piazzetta, nessun turista può sedersi sulle scale della pittoresca chiesa. Ad Alassio, patria di 'Miss Muretto', a dare il benvenuto ai turisti è un cartello che raffigura una donna in bikini con una 'X' disegnata sopra. Cosa vuol dire? Semplice, che non si può girare in costume da bagno per le vie del centro.
In Sardegna restrizioni contro gli scempi naturalistici per evitare che i turisti si portino a casa preziosi 'ricordini' come gli ambitissimi granelli di sabbia della spiaggia di Is Aruttas a Cabras, in provincia di Oristano, meta alternativa alla spiaggia rosa dell'isola di Budelli, ormai diventata off-limits. 'Numero chiuso' ad Arzachena dove l'accesso alla spiaggia di Liscia Ruja, una delle più belle di tutta la Costa Smeralda, è limitato a non più di 450 autovetture al giorno. Il vincolo è dovuto alla necessità di garantire una via di fuga in caso di incendio nella macchia mediterranea sopra la spiaggia. A Mondello è vietato ''l'impiego delle cabine come abitazione o comunque per pernottare o campeggiare''. Insomma va bene l'esodo delle famigliole con tavolo a 6 posti e con altrettante porzioni di pasta sull'arenile, ma non bisogna esagerare trasformando la cabina dello spogliatoio in un vero e proprio monolocale. Un altro divieto riguarda invece i fan della musica a tutto volume: ''E' proibita la produzione di suoni molesti con altoparlanti o amplificatori''. All'Isola dei Conigli di Lampedusa, in Sicilia, non si può accedere dalle 20 alle 8. L'essere umano disturberebbe il deposito delle uova delle tartarughe. Ma una serie di divieti veramente curiosi riguardano un tratto di spiaggia di Eraclea, in provincia di Venezia, dove non è possibile fare buche sulla sabbia e raccogliere conchiglie.
Di (Adnkronos)
Anche fido avrà il suo cellulare
Cameron Robb, un Archimede inglese di 35 anni, ha inventato il primo cellulare al mondo dedicato interamente agli amici a quattro zampe. Il dispositivo, che sarà messo in vendita inizialmente sul mercato britannico, è stato ribattezzato "PetsCell", ha la forma di un osso e si potrà attaccare al collare di Fido.

light - foto di valentino ugolotti
Testa o cuore?
Vuoi sapere se le tue scelte sono dettate dal cuore o dalla testa?
C’è un modo rapido e facile che ti permette di sapere a quale dei due schieramenti appartieni.
Prova ad incrociare le dita spontaneamente senza pensarci su, come ti capiterà di fare chissà quante volte al giorno: ti accorgerai di compiere il gesto sempre nello stesso modo e se provi il contrario, la posizione ti sembrerà forzata e innaturale. In qualunque modo tu lo faccia, ovviamente un pollice si sovrapporrà all’altro:
se è il destro che sta sopra al sinistro vuol dire che appartieni al gruppo delle persone concrete, quelle che “le cose vanno ragionate, bisogna usare la testa ecc, ecc…” e allora la logica, alla fine, prevarrà sul sentimento, certo, l’amore è importante come per chiunque altro e le passioni sono sincere, ma l’ultima parola di diritto se la prenderà la testa.
Se, al contrario, è il pollice sinistro che copre il destro, allora ti trovi nell’altro gruppo, quello altrettanto numeroso ma più romantico, in compagnia di coloro che nei momenti decisivi non riescono a far tacere le emozioni, quelli che “il sentimento è la voce dell’anima, al cuore non si comanda ecc, ecc…” e allora, nella schermaglia finale, le ragioni della ragione lentamente si spengono e il cuore batterà l’ultima nota.

foto di wog
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a Jöel
Il telo avvolge
le forme e gli oggetti
allontanandoli dal reale fluire
del tempo.Il sole li sfiora soltanto
in un'oscillazione trasparente e rigorosa;
quasi uno scroscio dell'onda,
una metafora del vento
e della vita che affonda
nel divenire mutevole,
senza sapere orientarsi
sotto nessuna stella…Ti cerco nel silenzio della notte,
nel caos degli elementi
e, piano piano,
lentamente
vieni da me,
come i sogni appaiono alla coscienza
dopo il temporale
che ti ha reso insonne.Maria Cecilia Camozzi - Parma 5/7/2002