Ultrasuoni dal Sole
La temperatura della superficie del Sole raggiunge i 6mila gradi Celsius, la cromosfera (atmosfera solare media) raggiunge i 100mila gradi e la corona solare raggiunge la stratosferica temperatura di 1 milione di gradi. Discrepanze a dir poco eccessive che hanno incusso molta incomprensione fra gli astronomi di tutto il mondo.
La navicella dotata del telescopio a ultravioletti “Trace”, ha recentemente individuato nell'atmosfera del Sole delle onde anomale simili a ultrasuoni. Questa sensazionale scoperta, pubblicata dal periodico “Astrophysical Journal Letters”, è stata fatta da un team di astronomi del Southwest Research Institute (SwRI) che ipotizza una correlazione di queste onde con l'eccessivo aumento della temperatura del Sole.

Le onde hanno una frequenza di 100 millihertz, un suono che si può parificare a un suono 300 volte più profondo della tonalità meno elevata captabile dall'orecchio umano. Secondo gli astronomi, queste anomalie sonore sembrano veicolare sulla superficie solare energia pari a un kilowatt per metro quadrato.
Massimo Ortelli - http://www.ecplanet.com/
«Gli uomini, per essere loro realmente d’aiuto non si dovrebbero amare. Desiderare soltanto di far migliore una data espressione del loro sguardo quando questo si ferma su una cosa di loro più misera, prolungare d’un attimo un certo momento lieto della loro vita. A partire da questa iniziativa e curata ogni radice, il loro respiro si farebbe più sereno. Ma specialmente non sopprimere del tutto quegli impervi sentieri alla cui asprezza subentra l’evidenza della verità traverso lagrime e frutti»
René Char, Fogli d’Ipnos (Einaudi)

Simply Portrait - foto di yuri777
Messaggi dall’ACQUA
Masaru Emoto e le sue immagini sui cristalli

Egli illustra la sua filosofia, la tecnica elaborata per ottenere le affascinanti immagini dei cristalli ed i risultati delle sue recenti ricerche sull’acqua. Potremo ammirare molte immagini di cristalli di acqua inedite o non ancora presentate.
Si rivolge agli esperti del settore che abbiano manifestato un sentito interesse verso l’acqua e le sue caratteristiche, verso le leggi della risonanza e che si siano già occupati dell’argomento:
Energia - Vibrazione - Leggi della risonanza - Ottave cosmiche - Dimostrazione del funzionamento dell’apparecchio MRA (Amplificatore di Risonanza Magnetica) - DNA e Reincarnazione - Teoria di Yin e Yang (Amicizia, Rapporti interpersonali) - Immagini dell’acqua (Tecnica, Osservazione, Interpretazioni ecc.)
Illustra la tecnica che gli ha permesso di scoprire e di ammirare i molteplici segni del linguaggio figurativo con cui l'acqua risponde agli stimoli esterni.
Attraverso tale tecnica, infatti, è possibile fotografare i cristalli ottenuti dal congelamento di acqua sottoposta alle vibrazioni di parole o brani musicali.
In questo modo, il dottor Emoto ha dimostrato che l'acqua è un nastro magnetico liquido capace di memorizzare le informazioni che riceve dall'ambiente. Dopo aver "ascoltato", dunque, risponde plasmando i suoi cristalli in modi sempre diversi ed estremamente suggestivi.

Nato nel 1943 in Giappone, Masaru Emoto ha cominciato nel 1984 le sue ricerche approfondite sull’acqua, dopo aver incontrato il bio-chimico Lee H. Lorenzen, studioso dei "microcluster water", che ha brevettato un’acqua energetizzata avente effetti terapeutici. Dopo aver messo a punto la sua tecnica di refrigerazione, cominciò ad esaminare e fotografare diversi tipi di acqua, come l’acqua di rubinetto di diverse città del mondo, e quella proveniente da sorgenti, laghi, paludi, ghiacciai. Quindi, gli venne l’idea di esporre l’acqua alle vibrazioni della musica, delle parole (pronunciate o anche soltanto scritte sulle bottigliette dei campioni d'acqua), e persino dei pensieri.
I risultati dei suoi esperimenti mostrano che i cristalli dell’acqua così trattata cambiano struttura a seconda dei messaggi che ricevono. L’acqua trattata con parole "positive" forma dei cristalli bellissimi, simili a quelli della neve; l’acqua trattata con parole "negative", invece, reagisce creando forme amorfe e brutte.
TROVARE LE RADICI
Uno dei problemi principali dell'uomo moderno è che l'umanità soffre di una condizione di sradicamento. Quando te ne rendi conto, sentirai una certa debolezza nelle gambe, un'incertezza, perché le gambe sono in realtà le radici dell'uomo. Tramite le gambe l'uomo è radicato nella terra.
Quando comprendi un problema in modo diretto, esso è già sulla via di essere risolto. Ora devi fare due o tre cose.
Quando: Ogni mattina
Primo stadio: Spostare il peso
Mettiti in piedi con i piedi paralleli e alla distanza delle spalle, e chiudi gli occhi. Poi metti tutto il peso sul piede destro, come se stessi in piedi solo su quello, mentre il sinistro non regge alcun peso. Sentilo - e poi spostati sul piede sinistro. Ora tutto il peso è sul piede sinistro e il destro non porta alcun peso, come se non avesse nulla da fare. È appoggiato a terra, ma non regge alcun peso.
Fallo quattro o cinque volte - sentendo questo spostamento dell'energia.
Poi cerca di stare proprio nel mezzo, né sul piede sinistro né sul destro, ma su entrambi. Proprio nel mezzo - senza un accento particolare, metà e metà. Questa sensazione di essere nel mezzo ti darà un maggiore radicamento nella terra.
Secondo stadio: Corri e respira!
Se vivi vicino al mare, vai in spiaggia ogni mattina e corri sulla sabbia. Se vivi vicino al mare, corri a piedi nudi, sulla nuda terra in modo che ci sia un contatto diretto tra i piedi e la terra. Entro qualche settimana inizierai a sentire una grande forza ed energia nelle gambe.
Inoltre respira più profondamente. Se respiri in modo superficiale, inizi a sentirti sradicato. Il respiro deve arrivare fino al nucleo del tuo essere - e il nucleo è il centro sessuale - in modo che il respiro esegua un continuo massaggio del centro sessuale. Allora ti senti radicato.
Se il tuo respiro è superficiale e non arriva mai al centro sessuale c'è una pausa, uno spazio vuoto, che ti fa sentire confuso, incerto su chi sei, su dove stai andando; ti sembra di andare alla deriva. Allora sarai opaco, senza vita, perché come può esserci vita senza uno scopo? E come può esserci uno scopo se non sei radicato nella tua energia?
Quindi per prima cosa trova il tuo fondamento nella terra - che è la madre di tutto.
Poi trova un radicamento nel centro sessuale - che è il padre di tutto.
A quel punto sarai completamente a tuo agio, centrato e radicato.
Osho

foto di didz
La solitudine
Quando sei solo, non è che sei solo, è che ti senti isolato - ed esiste un'incredibile differenza tra l'essere soli e il sentirsi isolati. Quando ti senti isolato, pensi all'altro, ne senti la mancanza: si tratta di una condizione negativa.
Hai la sensazione che le cose andrebbero meglio, se l'altro fosse presente - un amico, la moglie, la madre, la persona amata, il marito. Sarebbe meglio se l'altro fosse presente, ma l'altro non c'è. Sentirsi isolati è frutto dell'assenza dell'altro.
La solitudine è la presenza di se stessi: è un fenomeno estremamente positivo. È una presenza, una presenza che straripa. Sei così carico di presenza che puoi colmarne l'intero universo, e quindi non hai bisogno di nessuno.
Quando accanto a noi non c'è nessuna "persona che conti", possiamo o sentirci soli, oppure godere la libertà che la solitudine porta con sé. Quando non troviamo alcun sostegno tra gli altri per le verità che percepiamo profondamente dentro di noi, possiamo sentirci isolati e amareggiati, oppure celebrare il fatto che la nostra visione è salda a sufficienza da sopravvivere al potentissimo bisogno umano di essere approvati dalla famiglia, dagli amici o dai colleghi.
Se in questo momento ti stai confrontando con una situazione simile, sii consapevole di come scegli di vedere la tua "solitudine" e assumiti la responsabilità per la scelta che hai fatto.
Osho
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Anacortes, Fidalgo Island, Washington - by Scott Villalobos
La ricerca psichica
La parapsicologia è, per definizione, lo studio dei fenomeni “para”, cioè al di là, non contemplati dalla scienza o dalla psicologia, come la comunicazione extrasensoriale o quelli in cui la mente modifica la materia (per avere più informazioni storiche, vedi il sito: http://digilander.libero.it/cspbologna/csp-new1/speciali/Brunilde.htm).
Negli Stati Uniti questo campo è diventato materia di studio in alcune università, dove ai tempi della guerra fredda i sensitivi “diplomati” venivano addirittura ingaggiati dai servizi segreti, mentre da noi queste tematiche non sono mai state prese seriamente in considerazione dagli studiosi universitari.
Oggi stiamo assistendo a un cambiamento di direzione: infatti, se fino a decennio anno fa si affrontava il paranormale soprattutto dal punto di vista fenomenologico, valutando cioè i fenomeni sia statisticamente, in modo quantitativo, che qualitativo, ormai da tempo l'interesse si è spostato sullo sviluppo del potenziale mentale e sulla coscienza, un campo che coinvolge anche la neurologia e la fisica quantistica, oltre che il cervello e i relativi stati modificati di coscienza.
Inoltre, grazie alla sperimentazione fatta nelle Università americane, ci si è resi conto che tutti possano attivare le facoltà psichiche, che non sono un bagaglio esclusivo dei sensitivi, ma fanno parte del potenziale comune.
L'origine dei poteri mentali
Dal punto di vista fisico, le facoltà psichiche sembrano essere collegate all'emisfero cerebrale destro - responsabile del pensiero analogico, dell'intuizione e della creatività - il quale si attiva a mano a mano che si allenano queste capacità: l'esercizio mentale permette infatti al cervello (paragonabile a un sistema informatico) di inserire nuovi dati e di attivare nuovi programmi, che ampliano la nostra visuale.
Se invece analizziamo queste capacità dal punto di vista dei corpi sottili, esse sono connesse con il risveglio dei chakra, i centri di energia collegati, sul piano fisico alle ghiandole endocrine. Ma qual è il rapporto tra chakra e capacità psichiche?
Il secondo chakra (Svadhisthana), che regola la sessualità e le emozioni, è connesso con la capacità di entrare in simbiosi con chi ci sta di fronte e di sentire su di sè i problemi e le emozioni degli altri (tranfert fisico). Il chakra del plesso solare (Manipura), collegato con la volontà e la mente inferiore, permette la comunicazione telepatica. Le facoltà psichiche o extrasensoriali sono invece connesse con il terzo occhio (Ajna), che controlla il mondo del pensiero e dell'intuizione, mentre il chakra della sommità del capo (Sahasrara) è legato alla medianità e le esperienze mistiche.
I chakra non si risvegliano solo con l'esercizio, ma soprattutto attraverso la crescita interiore: a mano a mano che si procede sul cammino evolutivo, l’energia si purifica e si affina, permettendo esperienze sempre più profonde, facendo emergere i doni dell'anima. Quando invece queste facoltà si presentano fin dall'infanzia, significa che o sono state ereditate, o meglio sbocciate su un “terreno” familiare favorevole, o erano già state sviluppate in una vita passata.
La classificazione dei fenomeni psi
Ecco come i fenomeni paranormali, riuniti sotto il simbolo psi (che deriva
dal termine psiche, in greco, anima), sono stati classificati da Edgar Mitchell, l’astronauta dell’Apollo 14, che ha fondato l’Institute of Noetic Sciences.
1. Fenomeni di percezione extrasensoriale o Esp (extrasensorial perception).
Comprendono i fenomeni cosiddetti soggettivi o psichici, che comprendono: telepatia, chiaroveggenza, precognizione e psicometria. Tuttavia è probabile che questi costituiscano un'unica facoltà che si esplica in modo diverso, per cui oggi si tende a parlare di Gesp (General extrasensorial perception), tanto più che è difficile incontrare un fenomeno puro, cioè di sola telepatia o chiaroveggenza.
2. Fenomeni di psicocinesi (Pk):
sono quelli in cui la mente agisce sulla materia, modificandone lo stato. Tra questi, la telecinesi (spostamento a distanza di un oggetto), la levitazione, la bilocazione o viaggi fuori dal corpo (Oobe, Out of the body experience), le guarigioni praniche e le apparizioni dei viventi, insieme ad alcuni fenomeni medianici, come poltergeist, apporti e materializzazioni, che potrebbero essere prodotti da facoltà sconosciute della mente e non da entità extracorporee.
3. Esperienze di frontiera (Theta).
Indicano i fenomeni legati alla sopravvivenza dell'anima, come la medianità e lo spiritismo, l'apparizione di fantasmi o defunti, la fotografia spiritica, il poltergeist, la possessione e la reincarnazione.
Poiché la tendenza attuale della ricerca negli Stati Uniti non è più lo studio fenomenologico ma lo studio della coscienza, oggi molte di queste tematiche sono entrate a far parte della psicologia transpersonale.