Cuba, liberato poeta dissidente Rivero
La Habana - Il poeta dissidente cubano Raul Rivero è stato rimesso in libertà. Lo ha reso noto la sua famiglia. Rivero era stato condannato a 20 anni di carcere nel 2003 per "attentato contro lo stato". Poeta e giornalista è stato insignito lo scorso anno del premio "libertà di stampa" dell'Unesco. La sua liberazione era stata reclamata da diversi governi - fra cui quello spagnolo - ed organizzazioni internazionali. Oggi la moglie Blanca Reyes ha annunciato che "Raul è tornato a casa".
La Percezione dei Colori
di Paolo Manzelli
La percezione dei colori è un fenomeno complesso che riguarda occhio e cervello.
L’ occhio e un recettore sensoriale che si limita ad inviare I segnali di variazione della energia luminosa che il cervello trasforma in sensazioni colorate.
Per moltissimi anni, a partire dalle considerazioni di ISAC NEWTON sull’ arcobaleno dei colori prodotto da un prisma di vetro trasparente, si e’ ritenuto che l’ occhio percepisse i colori e con essa la visione sostanzialmente riferendosi ad un modello di macchina fotografica
"Sintesi additiva dei colori" : proiettando con Lampade colorate dei colori fondamentali su uno schermo i vari colori essi si sommano per interferenza generando i colori secondari e come somma finale ricomponendosi nella luce bianca.
Basandosi su tale modello concettuale si interpretava ad es che il colore rosso di una mela fosse semplicemente una funzione di assorbimento delle varie frequenze delle luce corrispondenti ai differenti colori dell’ arcobaleno di cui e composta la luce bianca ; pertanto la mela risulta rossa per la sottrazione per assorbimento tutte le altre componenti della luce bianca eslcuso il rosso.
Perseguendo tale modello cognitivo ormai antiquato, si riteneva, che i colori venissero visti dal cervello, mediante un centro specializzato per la percezione dei colori; infatti si pensava che i colori fossero "trascritti" come da una macchina fotocopiatrice a colori direttamente dal mondo esterno in questo centro. Tale interpretazione " meccanica " ha limitato molto la successiva interpretazione e del colore come processo di costruzione comparativa proprio della realizzazionedi una sensazione cerebrale Oggi siamo certi che come non ci sono rumori nel mondo esterno ma solo vibrazioni che il cervello interpreta come suoni e rumori , cosi si puo’ dire che nel mondo esterno i colori non esistono; " il colore è di fatto una un'invenzione sensoriale del cervello".
Un cervello ed un occhio diverso dal nostro ad esempio quello di un "Gatto" non vede i colori approssimativamente come noi non li distinguiamo durante la "Visione Notturna" a bassa intensita’ luminosa.
Fino a pochi decenni fa’ la scienza ignorava in gran misura i sistemi cerebrali della percezione egli sviluppi delle relazioni cerebrali tra percezione , sensazione, che determinano l’ apprendimento quale espressione della funzionalità cerebrale. . Pertanto, pur essendo agli inizi di un nuove modalità di capire come la rete di connessioni neuronali si formi con modalità altamente personalizzate nel cervello di ciascuno di noi sappiamo oggi che ogni uomo o donna realizza una propria personalissima percezione delle sfumature di colore.
Piu’ in generale dobbiamo oggi considerare che la percezione visiva stessa non solo di colori ma anche delle forme si realizza dentro la nostra testa ; pertanto dobbiamo iniziare a capire che nel nostro cervello gia ci sono tutte le possibili combinazioni di forma e colore e che quindi ,proprio durante l’ apprendimento, noi impariamo a decifrare , assemblare e codificare forme e sensazioni sia secondo le esigenze storiche di comprensione in base alla costruzione di una nostra stessa personalita’ creativa.
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Parlami, amore mio!
Dimmi a parole quello che hai cantato.
La notte è buia.
Le stelle si nascondono tra le nuvole.
Il vento soffia tra le foglie.
Scioglierò i miei capelli.
Il mio mantello azzurro mi avvolgerà
come la notte. Stringerò la tua testa
al mio petto; nella dolce solitudine
sospirerò sul tuo cuore.
Socchiuderò i miei occhi e ascolterò.
Non ti guarderò il viso.
Quando le tue parole cesseranno,
staremo fermi e in silenzio.
Solo gli alberi bisbiglieranno nell'oscurità.
La notte impallidirà.
Spunterà l'aurora.
Ci guarderemo negli occhi
per l'ultima volta e andremo ognuno
per la sua strada.
Parlami, amore mio!
Dimmi a parole quello che hai cantato.
Rabindranath Tagore
Yo sé de mujeres...
Yo sé de mujeres.
las se altas, bajas,
rubias, morenas, espigadas,
gorditas,
sencillas, sublimes, complejas,
vanidosas,
y sin vanagloriarme de ello
de casi todos los tipos.
Algunas
porque estuvieron en mis brazos,
de otra lo que se, es por los cuentos
que me contaron otros;
muchas por estar frente a mi
en el diván de las rememoras.
Y conmigo se han alegrado,
entristecido,
calmadas, comprendidas.
Las he amado y las he odiado.
Supe con ellas del amor,
de la ternura, de los silencios
y de las peleas.
Habiendo tenido en el camino
madre, hermanas, novias,
amantes, esposas, hijas,
amigas y otras
y a decir verdad -conociendo
mucho de mujeres-,
he aprendido a estar con ellas
y a amenguar los efectos
de nuestras mutuas torpezas.
Soy un tipo -en esto- de mundo.
Lo que dicen mis amigos
"tengo calle".
Sin embargo, contigo
me confundo en el trato, a veces
y por ello te pido disculpas
ya que de mujeres, sin duda, se mucho
pero poco, muy poco
de ángeles.
Yuri Tabak
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Contrapuntos. (100x50cm) - Francisco Arroyo
Ludwig Wittgenstein: il guru e la mosca stregata
di Piergiorgio Odifreddi
1 Gesta
Ci furono due filosofi di nome Ludwig Wittgenstein: che essi si siano incarnati nella stessa persona è una coincidenza di natura mistica, che si può constatare ma non spiegare.
Il primo, nato nel 1889, si interessò al linguaggio formale della logica elementare, credette di aver risolto tutti i problemi della filosofia, scrisse la bibbia del positivismo logico, il Tractatus logico-philosophicus, il cui motto ammoniva che "ciò che si sa, si può dire in tre parole", ed abbandonò conseguentemente la filosofia, dopo una vita vissuta sull'orlo del suicidio.
Il secondo si interesso al linguaggio naturale, credette che non ci fossero soluzioni perché non c'erano problemi filosofici (se non apparenti), scrisse la bibbia della filosofia linguistica, le Ricerche filosofiche, il cui motto avrebbe dovuto ricordare che "ogni cosa è ciò che è, e non un'altra cosa", e morì nel 1951 dicendo di aver avuto una vita meravigliosa.
I due filosofi non esauriscono la lista degli avatar di Wittgenstein, che fu anche: progettista di aquiloni per metereologia nel 1908, e di motori a reazione e propellenti fino al 1911; eremita in un fiordo norvegese (per meditare sulla logica), nel 1913; mecenate di artisti austriaci poveri (tra cui Rilke), nel 1914; combattente volontario, nella prima guerra mondiale; erede di una enorme fortuna, a cui rinunciò nel 1919; giardiniere in un monastero, nel 1920; maestro elementare sulle montagne austriache, dal 1920 al 1926; giardiniere in un convento di frati, nel 1926; architetto a Vienna, dal 1926 al 1928; studente di filosofia a quarant'anni, (con un supervisore, Frank Ramsey, di ventitré), nel 1929; professore a Cambridge, dal 1939; inserviente alle dispense in un ospedale prima, e tecnico in un laboratorio medico poi, durante al seconda guerra mondiale; dimissionario come professore, nel 1947; e peripatetico ospite di amici e allievi, negli ultimi due anni della sua vita.
Ci furono anche avatar potenziali, oltre a quelli attuali. Wittgenstein meditò infatti di: diventare direttore d'orchestra, in gioventù; farsi monaco, nel 1926; emigrare come manovale nell'Unione Sovietica di Stalin (dove invece rifiutò due cattedre di filosofia), nel 1935; diventare psichiatra, nel 1938; ritirarsi come confratello in un convento, nel 1951.
2 Gesticolazioni
Come persona, Wittgenstein fu piuttosto singolare: aveva terrore degli insetti, e preferiva asfissiare nell'antitarme di cui cospargeva la casa; lavava i piatti nella vasca da bagno, e puliva il pavimento cospargendolo di foglie di tè bagnate che poi scopava via; camminava in un modo tanto esagitato che in un soggiorno in Irlanda i vicini gli impedirono di attraversare i loro campi, perché spaventava le pecore; indossò l'uniforme dell'impero austro-ungarico (che ormai non esisteva più) per anni, dopo la fine della prima guerra mondiale; si fece operare di calcoli da sveglio perché non si fidava dei medici, e volle seguire l'operazione con un sistema di specchi; era contrario al voto alle donne perché quelle che aveva conosciuto erano tutte idiote (e quando incontro Elizabeth Anscombe, che non lo era, prese a chiamarla 'vecchio mio'); invitato al Circolo di Vienna per discutere di filosofia, vi leggeva invece poesie volgendo le spalle all'uditorio.
Come amico, era mortalmente esigente: di Russell perse la stima perché, scrivendo soltanto 'tascabili d'urto', non correva più il rischio di ammazzarsi facendo filosofia; con Moore si seccò molto quando questi, dopo un infarto, rifiutò di discutere troppo a lungo, perdendo così l'occasione di schiattare da filosofo, 'sul campo'. Naturalmente, finì col bisticciare con tutti (Russell, Moore, Ramsey, Keynes, Waismann, Carnap, Popper) prima o poi, e col troncare i rapporti per periodi più o meno lunghi. D'altra parte, la sua compagnia fu considerata pestilenziale, da doversi evitare per periodi troppo prolungati (soprattutto nella fase in cui pretese di confessare i suoi 'peccati' come espiazione: sua e, probabilmente, altrui).
In amore, non era comune. Non certo perché omosessuale, quanto perché amò amare all'insaputa dell'amato (ad esempio, David Pinsent, a cui dedicò il Tractatus), e disgiungere per quanto possibile il sentimento dal sesso (ad esempio, proponendo un matrimonio in bianco a Marguerite Respinger).
Anche come insegnante, Wittgenstein non fu (fortunatamente) comune. Da maestro elementare distribuì botte (non simboliche) ai maschi e tirate di capelli alle femmine, arrivò a far perdere conoscenza ad un bimbo malato che morì tre anni dopo di leucemia, e finì sotto processo (dimettendosi subito dopo) per aver fatto sanguinare ripetutamente una bambina. Da professore universitario si vantava di non aver studiato le opere di altri filosofi (sostenendo che lo facevano soltanto gli accademici, cioè i filosofi fasulli), e si rifiutò di far lezione a troppi studenti (una trentina), preferendo dettare a pochi di essi degli appunti che gli altri potevano leggere a casa (e che divennero il Libro blu). Sconsigliò sempre sia la filosofia come professione che la carriera accademica, sostenendo (certo a ragione) che non è possibile essere allo stesso tempo persone serie ed oneste e professori universitari.
La filosofia era per lui una sofferenza: credeva che non fosse possibile pensare decentemente se non si vuole farsi del male, e che pensare fosse come nuotare (nel senso che si ha tendenza a stare in superficie, mentre andare in profondità richiede uno sforzo). Si lamentava che il suo pensiero fosse sistematicamente frainteso (oltre che plagiato), senza abbandonare però la pretesa di esporlo soltanto in forma poetica (criterio in base al quale la sua opera andrebbe forse giudicata).
Fluoro, fluorizzazione e tiroide: l'acqua di rubinetto può fare ingrassare
Dei medici accusano l'acqua di rubinetto del West Midlands in Inghilterra di far ingrassare le persone e di poter essere la causa di un possibile aumento dei livelli di obesita'.
Durante gli ultimi 40 anni il fluoro e' stato immesso nelle tubature pubbliche dell'acqua potabile per aiutare a mantenere i denti sani. Adesso un importante medico accusa questa tossina di poter causare preoccupanti effetti collaterali per la salute includendo l'ipotiroidismo, un disturbo che colpisce la tiroide, ghiandola predisposta al controllo del peso corporeo. Questo medico sostiene che i bambini possono risultare particolarmente suscittibili all'obesita' se la loro mamma ha bevuto acqua fluorata durante la sua gravidanza.
Lo scorso anno il West Midlands e' risultato il primo della lista delle "regioni grasse" con uno scioccante 22,5 % della popolazione classificata clinicamente obesa. Il Dr. Barry Durrant-Peatfield ha dichiarato: "Non c'e' nessun dubbio sul fatto che il fluoro sia un distruttore di enzimi e che influsce sugli ormoni della tiroide."
"Il risultato di questo e' che le persone finiscono con una attivita' insufficiente della tiroide"
"I problemi alla tiroide stanno diventando sempre piu' comuni specialmente nelle zona di Birgmingham, e una delle ragioni e' la presenza di fluoro nell'acqua."
Il Dr. Durrant-Peatfield ha spiegato che gli ormoni della tiroide dipendono dallo iodio, che fa parte di un gruppo di quattro elementi (alogenati) al quale appartiene anche il fluoro. Il fluoro riesce a sostituire lo iodio nel corpo e portare problemi alla tiroide. "I bambini possono essere particolarmente colpiti se la loro madre era carente di iodio durante la gravidanza", sostiene il dottore.
Le sensazionali accuse del Dr. Durrant-Peatifield sono sostenute anche da altri esperti medici, incluso il Dr. Diane Phillips che ha cominciato a soffrire di problemi alla tiroide subito dopo essersi trasferito nel West Midlands.
Oggi la fluorizzazione delle acque avviene solo nel West Midlands a nelle aree di Tyne e Wear ma un nuovo decreto governativo potrebbe portare il fluoro anche in altre aree nel paese.
Sue King della "Fluoride Exposure Network" ha detto: " Non e' stato fatto nessun controllo sulla salute generale delle persone nelle aree del West Midlands che sono state fluorate nonostante che il fluoro possa avere effetti anche sui tessuti molli".
"Per questo e' molto importante essere sicuri che il fluoro venga rimosso dalle acque pubbliche perche' assorbiamo fluoro da molte altre fonti, compresi dentifrici, fertilizzanti e inquinamento atmosferico."
Paul Castle del Servizio Sanitario di Birmingham commenta: "Non ci sono evidenze che associano la fluorizzazione dell'acqua con i problemi di tiroide".
"Quattro anni fa una ricerca indipendente della Universita' di York ha concluso che ulteriori ricerche sul fluoro e la tiroide dovrebbero essere trattate come problematica minore".
Caroline Wheeler, Sunday Mercury - Ic Birmingham.co.uk

1991. Mazar-I-Sharif Mosque - foto di Steve McCurry
AUSTRALIA, TEST DNA IDENTIFICA FUTURI CAMPIONI
SYDNEY, 22 NOV - Volete sapere se il bebe' potra' diventare un campione sportivo? Per 110 dollari australiani (66 euro) potrete sottoporre il piccolo ad un test del Dna per vedere se e' geneticamente programmato per diventare sprinter, maratoneta o primatista di nuoto. La ditta biotech di Melbourne 'Genetic Technologies', per prima al mondo offre un test, basato su prelievo con tampone orale, che individua la presenza di un gene detto ACTN3, legato alla performance sportiva e scoperto dallo studio di 200 atleti di elite dell'Australian Institute of Sport. Il gene, identificato lo scorso anno da ricercatori dell'universita' di Sydney produce una proteina strutturale che si trova nelle fibre muscolari a spasmo rapido, che sono essenziali agli sprinter di classe ed agli atleti di potenza. Una sua variante o mutazione, nota come R577X, previene la produzione della proteina e da' ad altri atleti una predisposizione ereditaria alle gare di resistenza. La Genetic Technologies ha acquistato il brevetto mondiale del gene. Il direttore della ditta, il patologo Deon Venter, tiene a precisare che il test non puo' garantire il futuro successo sportivo, ma indica in quale sport, o in quale evento entro uno sport, la persona ha piu' probabilita' di eccellere. Il patrimonio genetico non e' certo l'unico fattore determinante nella performance - sottolinea. Il mercato primario del nuovo test non e' pero' quello dei figli di genitori fissati per lo sport, ma dei centri di training e delle societa' sportive. La Genetic Technologies ha in programma di esportare il test negli Stati unti attraverso le organizzazioni di sport professionista e i maggiori college sportivi. Nel frattempo, i genitori interessati a scoprire i segreti genetici sportivi della prole saranno bene accetti, assicura il prof. Venter. (ANSA)
India: i raccolti crescono meglio con la Coca Cola
Gli agricoltori indiani stanno utilizzando quella che ritengono essere la cosa migliore per mantenere i raccolti liberi dagli insetti. Invece di pagare tasse elevate alle compagnie chimiche internazionali per i pesticidi brevettati, stanno cospargendo i loro campi di cotone e di pepe di Caienna (chili) con la Coca Cola. Nei mesi scorsi si è avuto notizia di centinaia di agricoltori convertiti alla Coca Cola negli stati dell'Andhra Pradesh e del Chhattisgarh. Gotu Laxmaiah, un agricoltore del Ramakrishnapuram nello stato dell'Andra Pradesh, ha dichiarato di essere molto contento del suo nuovo cola-spray, che quest’anno ha usato per molti ettari di cotone. Gli agricoltori sostengono che i loro spray alla cola siano inestimabili perché sono sicuri da maneggiare, non necessitano di essere diluiti e, soprattutto, sono economici. Un litro di Avant, Tracer e Nuvacron altamente concentrati, i tre pesticidi indiani più popolari, costa all’incirca 10.000 rupie (295 dollari) contro le 30 rupie di un litro e mezzo di Coca Cola locale. Spruzzare la metà di un ettaro costerebbe soltanto 270 rupie. «Credo che la Coca abbia trovato il suo giusto uso» ha detto un esperto dell’agricoltura indiana, Devinder Sharma. «gli agricoltori hanno tradizionalmente utilizzato le soluzioni zuccherine per attirare le formiche rosse a nutrirsi sulle larve degli insetti. Penso che le bevande a base di cola possano svolgere lo stesso ruolo». (a cura di AGRA PRESS)
Tratto da: Newsletter AIAB