GREENPEACE: IL Santuario dell’Oceano Meridionale
Il Santuario dell’Oceano Meridionale garantisce protezione a tre quarti della popolazione di balene del mondo proprio nel luogo dove queste si recano per alimentarsi: il tratto di mare che circonda l’Antartico. Il santuario è stato istituito dall’IWC con voto quasi unanime nel 1994, 23 voti ad 1. Il Giappone, la sola nazione che ha votato contro questa proposta, avanzò una riserva nei confronti di questa decisione ed ha continuato a cacciare le balene in quell’area.
L’oceano meridionale rappresenta un’area fondamentale per le popolazioni di balene e per l’intero ecosistema marino. L’ecosistema marino antartico è biologicamente ricco e diversificato. La massa composta dai ghiacci e le acque che la circondano forniscono nutrienti fondamentali per la restante parte degli oceani sostenendo la vita di ecosistemi lontani migliaia di chilometri. Il microscopico plankton si trova alla base della catena alimentare, di lui si nutrono piccoli crostacei (il krill), ed una grande varietà di pesci. Il krill è cibo per pinguini e molti uccelli marini, foche e leoni marini e molte specie di grandi balene.
Durante l’estate, le popolazioni depredate di balenottere azzurre, balenottere comuni, quelle boreali e di megattere fanno di quest’area la loro casa, ma anche la balenottera minore è molto presente.
Queste balene si nutrono nelle ricche acque dell’Oceano meridionale, ricostituendo le loro riserve di grasso in vista della stagione invernale dedita allo svezzamento dei cuccioli. Proteggere queste balene nelle zone in cui si cibano, rappresenta un elemento cruciale per preservarne le popolazioni.
L’IWC ha istituito questo santuario per evitare che si possano avviare attività di caccia legali in Antartico. Nonostante questo, il Giappone uccide il maggior numero di balene proprio in quest’area, portando a casa circa 2.000 tonnellate di carne ogni anno. Quet’attività ha lo scopo di premere la comunità internazionale affinchè rimuova tale vincolo e di minacciare così l’istituzione di nuovi
santuari. Dal momento che la carne ottenuta dall’uccisione delle balene a scopi “scientifici” viene venduta nei mercati nipponici, l’attività di caccia condotta dal Giappone mina le medesime finalità del santuario volte invece alla loro tutela proprio dalla caccia a scopi commerciali. L’obiettivo ultimo del Giappone resta infatti la riapertura della caccia su larga scala in tutto l’Oceano Meridionale.

Ti bacerò nel buio,
senza che il mio corpo tocchi
il tuo corpo.
- Abbasserò le tende,
ché neanche la nebbia entri
dal cielo -.
Ché nella morte assoluta
di tutto, esista solo,
nuovo mondo, il mio bacio.
Juan Ramon Jimenez

THE EMBRACE - foto di Samantha Wolov
Il ventriloquismo? Un gioco di strategia del cervello
La vista e l'udito si fondono insieme dando un'unica percezione: è questo il segreto che si nasconde dietro il fenomeno del ventriloquismo. È quanto emerge da uno studio realizzato dell'Istituto di neuroscienze del Cnr di Pisa e dall'Università di Firenze
Il ventriloquismo, l'arte di far attribuire la propria voce ad un altro essere umano, è un fenomeno conosciuto dall'antichità e a lungo utilizzato dagli oracoli, primo fra tutti l'Oracolo di Delfi, e dagli intrattenitori. Le prime spiegazioni scientifiche di questo fenomeno, risalenti al XVIII secolo, presumevano che i ventriloqui proiettassero le loro voci a distanza utilizzando speciali tecniche. Più recentemente si è ipotizzato che il ventriloquismo sia un'illusione prodotta dal nostro sistema visivo, considerato dominante sugli altri sensi, che riesce ad attrarre i suoni verso gli stimoli visivi più rilevanti.
Uno studio uscito sulla prestigiosa rivista scientifica Current biology dimostra ora la vera natura del fenomeno A firmarlo, due scienziati australiani che lavorano all'In, Istituto di neuroscienze del Cnr di Pisa: David Burr, ordinario di psicobiologia e psicologia fisiologica alla facoltà di Psicologia dell'Università di Firenze, e David Alais. I due studiosi mostrano che il fenomeno può essere spiegato senza ricorrere a complicate e poco plausibili tecniche di proiezione delle voci e senza postulare la dominanza di un senso su un altro. "Questo studio dimostra che l'effetto è una conseguenza della strategia utilizzata dal cervello per fondere e unificare, in un'unica percezione, l'informazione proveniente da vari sensi", spiega David Burr. "Il cervello umano è una macchina ideale che combina l'informazione visiva e uditiva secondo criteri statisticamente ottimali, pesando le singole informazioni sulla base del grado di affidabilità a esse assegnate. In condizioni normali la visione è in grado di localizzare uno stimolo meglio dell'udito, e viene dunque a godere di un maggior peso; questa è la situazione che si verifica quando percepiamo la voce degli attori come proveniente dallo schermo del cinema, piuttosto che dai diffusori collocati sulle pareti della sala."
"D'altra parte", interviene David Alais, "si possono progettare condizioni specifiche in cui la localizzazione visiva sia peggiore di quella acustica, dando maggiore affidabilità ai suoni. In queste condizioni la posizione apparente dello stimolo visivo è determinata dal suono: una sorta di ventriloquismo al contrario. Quando suoni e immagini hanno lo stesso peso, la combinazione dei due sensi porta ad un miglioramento della precisione percettiva, mostrando che la combinazione tra i sensi è ottimale oltre che desiderabile."
Oltre a spiegare un fenomeno a lungo dibattuto e affascinante come il ventriloquismo i risultati ottenuti dai due ricercatori cominciano a chiarire uno dei meccanismi fondamentali della percezione: come il cervello combini l'informazione dai cinque sensi per formare una percezione unica e accurata del mondo esterno. "Il nostro studio", conclude Burr, "sottolineando la raffinatezza dei nostri sistemi sensoriali, mostra come essi capitalizzino tutta l'informazione disponibile da tutte le fonti possibili, e lo facciano con la massima efficienza al pari di una macchina ideale".
Ayurveda
Una delle più antiche tradizioni terapeutiche conosciute che ricerca la qualità della vita facendo attenzione a tutti i diversi livelli dell'essere.
L'ayurveda è insieme una filosofia, una disciplina di vita e una medicina, ed è praticata in India da più di 5.000 anni. La sua importanza terapeutica è ufficialmente riconosciuta anche dalla Organizzazione Mondiale della Sanità, e oggi la sua validità è accertata anche nell'ambito della ricerca scientifica. Nel terzo millennio questo sistema di medicina e pratica di vita è destinata ad acquistare una sempre maggiore importanza, perché è una cura assolutamente naturale, che aiuta l'uomo a raggiungere il benessere "olistico" cioè a tutti i livelli: fisico, psichico, emozionale, spirituale, non solo con se stesso, ma anche con gli altri e con il cosmo.
L'Ayurveda si basa sul principio universale: "guarire tutto curando uno - guarire uno curando tutto". Questo concetto esprime tutta la sapienza degli antichi saggi indiani che nella loro ricerca penetrarono nei segreti più intimi della natura e della vita e trovarono un sistema di cura che è innanzitutto una medicina preventiva, che aiuta l'uomo a mantenere la salute (lo stato per lui "naturale") e avere una vita longeva.
La sapienza millenaria dell'Ayurveda ricerca per l'uomo il benessere a tutti i livelli dell'essere, la prevenzione di tutti i disturbi, una disciplina di vita, e non ha come scopo principale "curare", ma piuttosto il "riequilibrare" le energie corpo-mente, grazie a trattamenti personalizzati che si basano sulla costituzione individuale (detta "prakruti").
Swami Joythimayananda
Maestro di ayurveda
ACQUE MINERALI CON POCO SODIO. SERVONO?
Roma, 10 febbraio 2004. Alcune marche di acque minerali pubblicizzano il basso tenore di sodio. Si sa che il sodio, quando e' eccessivo, provoca ipertensione arteriosa, ritenzione idrica, disturbi renali ed edemi; quando, invece, e' scarso da' luogo a crampi muscolari, nausea, astenia e apatia; il sodio, infatti, regola l'eccitabilita' dei muscoli, la conduzione degli impulsi nervosi e la pressione osmotica. La quantita' media raccomandabile e' di circa 9 grammi al giorno. La maggior parte la assumiamo con il sale da cucina (sarebbe bene limitarsi), ma un buon apporto avviene dal prosciutto (2,2 grammi per 100 grammi), dai salumi (media 1,5 g/100 gr.), dai formaggi (pecorino 1,8 gr./100 gr, formaggino 1 gr/100 gr, gorgonzola e parmigiano 0,6 gr /100 gr), ecc. La quantita' assunta con l'acqua, minerale o di rubinetto, e' del tutto trascurabile. Non comprendiamo quindi a cosa servono le acque minerali con pochissimo sodio, visto che di sodio in tutte le acque ce n'e' poco. Certo ognuno pubblicizza quel che ha. Pubblicizza, appunto.
Primo Mastrantoni, segretario Aduc http://www.aduc.it/dyn/comunicati/
I CEREALI
L’avena
Conosciuta anche come biada, è una pianta coltivata soprattutto nel nord Europa.
In Italia è utilizzata soprattutto per l'alimentazione del bestiame.
In realtà è un ottimo cereale: è poco allergenico, è ricchissimo di proteine ed ha un eccellente equilibrio di aminoacidi essenziali. Inoltre abbassa il colesterolo ed è uno dei cereali con il più basso indice glicemico, che la rende particolarmente adatta per i diabetici.
Possiede molte fibre, potassio e vitamine del gruppo B.
L'avena si trova sottoforma di fiocchi (ottenuti per cottura a vapore dei chicchi, che vengono poi schiacciati tra due rulli), di chicchi decorticati e di farina.
I fiocchi di avena, insieme a quelli di altri cereali, vengono utilizzati nel muesli.
Non è facile trovare prodotti a base di avena poiché il suo consumo è poco diffuso: può essere necessario rivolgersi a negozi specializzati in sementi o nei negozi di cibi biologici.
Il seitan
Il seitan è un alimento tipico orientale, utilizzato nelle diete vegetariane e macrobiotiche.
È ottenuto dal glutine di frumento, impastato con acqua e poi lessato.
In commercio si trova soprattutto nei negozi di alimentazione biologica, già preparato e insaporito con vari ingredienti, ma anche al naturale.
Il seitan è molto ricco di proteine (15-20%) e povero di grassi e carboidrati, è un alimento molto saziante e ha un gusto neutro che si sposa molto bene con qualunque sugo a base di verdure e legumi.
Le proteine del seitan hanno scarso valore biologico, andrebbero sempre associate a quelle di altri alimenti in grado di elevarne la qualità. Ottimo l'abbinamento con i legumi (100 g seitan con 200 g di legumi), meno efficace ma ugualmente valido quello con formaggi e uova.
I CEREALI
Il farro
E’ un cereale, molto simile al grano tenero. Gli antichi facevano largo uso di farro, dal quale ricavavano una specie di zappetta, simile all’odierna polenta. La stessa parola farina deriva dal latino “far” che vuol dire farro.
Il farro e’ ricco di vitamine A, B, C, E e sali minerali, calcio, potassio, magnesio e fosforo, contiene proteine, acidi grassi polinsaturi, ferro, rame e manganese, e’ inoltre ricco di fibre insolubili che favoriscono il regolare lavoro dell'intestino.
L’orzo
Antichissimo cereale, conosciuto fin dall'età della pietra e coltivato presso Egizi, Greci e Romani.
L'orzo si distingue dagli altri cereali per il notevole contenuto di fibre e soprattutto di quelle solubili.
Insieme all'avena, è il cereale con il più basso indice glicemico.
L'orzo si gonfia moltissimo durante la cottura: questa caratteristica, unita alla notevole quantità di fibre, consente di preparare zuppe e minestre molto sazianti e ipocaloriche.
In commercio si trovano due tipi di orzo: l'orzo mondo (o decorticato), che richiede una lunga cottura e un ammollo preventivo, contiene più fibre, sali minerale, vitamine, e meno calorie e l'orzo perlato, raffinato e privato della parte più esterna. E’ preferibile l’uso del decorticato, acquistabile solo nei negozi specializzati in sementi e in quelli di cibi biologici.
L’orzo fa benissimo: facilita la concentrazione, l’attività psicofisica e la serenità: è un cibo “da studenti”.
Ha buona presenza di ferro, calcio e fosforo; ma anche di vitamine PP e del gruppo B.
È anche rinfrescante, quindi adatto all’estate. È presente la fitina, con gli stessi limiti già indicati per il grano. La presenza di glutine ne impedisce l'uso per chi è intollerante.
La segale
Poco energetica, è adatta a diete per persone in sovrappeso. È però ricca di proteine ed ha più lisina del riso e del grano. È ricostituente e lassativa e, soprattutto, combatte l’arteriosclerosi. E’ digeribile, ma povera di fibre.
Il grano saraceno
Possiede un elevato valore biologico delle sue proteine, che contengono gli otto amminoacidi essenziali in proporzione ottimale.
È l’unico cereale dotato di vit. P, che rinforza i capillari. È facilmente digeribile, specie se consumato in chicchi. Ha una buona fonte di fibre e di minerali, soprattutto manganese e magnesio.
È privo di glutine, quindi è adatto per i soggetti celiaci.
Il grano saraceno è originario della Cina, dove è utilizzato per produrre pane, venne poi introdotto nell'Europa dell'est, dove viene utilizzato per preparare il porridge o per accompagnare secondi piatti, al posto del riso.
Il grano saraceno è disponibile quasi esclusivamente confezionato, soprattutto nelle erboristerie e nei negozi di cibo biologico. Non è facile trovarlo nei supermercati o nei negozi comuni.
La farina di grano saraceno, invece, è piuttosto diffusa poiché è l'ingrediente fondamentale nella preparazione della polenta taragna, un piatto tipico della Valtellina e delle valli del bergamasco.
Il miglio
È un cereale molto antico, originario dell'Asia centro-orientale, coltivato anche dagli Egizi. Ancora oggi è molto impiegato nell’alimentazione di alcuni paesi africani e asiatici, molto meno utilizzato in Europa, dove è conosciuto più che altro come becchime per pollame e uccelli da gabbia.
Andrebbe invece consumato, dato che è gustoso, dolce, facile da digerire, ma energetico. È il cereale più ricco di ferro, contiene anche fosforo, vit. A, vit. B1 e PP.
È ricco di proteine (circa il 10%) ed è uno dei cereali più equilibrato nella composizione degli aminoacidi. non contiene glutine e quindi è adatto nell'alimentazione dei soggetti affetti da morbo celiaco.
È l'unico cereale con un effetto alcalinizzante, quindi è indicato per chi soffre di acidità di stomaco.
Si può acquistare nei negozi specializzati in sementi e in quelli di cibi biologici. Si può utilizzare per produrre torte dolci e salate, sformati, biscotti, o semplicemente nelle minestre come qualunque altro cereale.
Non Toccate l'Aspartame!!!
Se sapevi che lo zucchero bianco fa male e fa ingrassare, e cercavi un'alternativa chimica… beh, l'aspartame non è proprio "la migliore".
Perché per ben 8 anni le autorità statunitensi avevano rifiutato di approvare l'uso dell'aspartame come sostanza alimentare? Non ci crederete.
Perché l'aspartame aveva causato negli animali di laboratorio, durante la sperimentazione, convulsioni e tumori al cervello. Ma nel 1998, il Dott. Arthur Hull Hayes fu nominato commissario dell'FDA, e nominò Commisione Investigativa, destinata a 'far luce' sui motivi per cui una vasta parte del mondo scientifico riteneva l'aspartame gravemente tossico. Il responso della Commissione fu di non ammettere l'uso di questa sostanza… che ottenne ugualmente l'autorizzazione necessaria…
L'aspartame causa danni "lenti e silenziosi". Chiunque ne faccia uso abituale avrà dei gravi danni a breve, medio o lungo termine.
Nell'aspartame c'è, intanto il metanolo.
Chi non ricorda i terribili guasti provocati da questa sostanza 15 anni orsono, per il suo criminale utilizzo nel vino? Riscaldato oltre i 30 gradi (nel caffè, nelle preparazioni alimentari…) l'aspartame produce un 10% di metanolo.
Il metanolo ha la caratteristica di essere liberato a poco a poco nell'intestino grazie all'enzima chimotripsina. Si trasforma così in formaldeide. La formaldeide è una neurotossina mortale. Il metanolo viene considerato un veleno ad accumulo, grazie al bassissimo tasso di escrezione una volta assorbito.
I ricercatori dell'EPA raccomandano un limite massimo di consumo di 7,8 mg al giorno.
Un litro di bevanda dolcificata con aspartame contiene circa 56 mg di metanolo.
I consumatori abituali di prodotti contenenti aspartame consumano fino a 250 mg di metanolo al giorno, 32 volte il limite massimo suggerito dai ricercatori.
Il primo pericolo per chi consuma aspartame sono gravi e irreversibili danni alla retina. Parliamo di cecità.
E' stato detto che i succhi di frutta e le bevande alcoliche contengono piccole quantità di metanolo. E' vero. Ma metanolo contenuto nei prodotti naturali non compare mai da solo. L'etanolo è sempre presente ed è un antidoto naturale per la tossicità del metanolo negli esseri umani.
Nel 1993 l'FDA approvò l'aspartame come ingrediente in numerosi prodotti alimentari che possono venire riscaldati al di sopra dei 30 C. Dal 27 giugno 1996, l'FDA ha rimosso tutte le limitazioni riguardanti l'impiego dell'aspartame.
Le vittime dichiarate dell'aspartame sono già parecchie migliaia, quelle inconsapevoli si calcolano in centinaia di migliaia. Il 'trucco' usato per non toglierlo dalla catena alimentare è dichiarare che alcune persone potrebbero avere 'reazioni allergiche' alla sua assunzione.
Cosa Provoca l'Aspartame
Dolori addominali, attacchi d'ansia, artrite, asma, reazioni asmatiche, edema, ipoglicemia o iperglicemia, difficoltà respiratorie, bruciore degli occhi e della gola, bruciore nell'urinare, stato confusionale, depressione, diarrea, distorsione della realtà, vertigini, perdita della vista. Il cancro al cervello è ipotizzato in numerosi studi, ma non ancora scientificamente provato. Sicuramente però il metanolo ha un grande potere di accumulazione, intossica l'organismo fino a esiti mortali. La cecità è un esito precedente alla morte, ed è inevitabile se si supera una soglia di accumulo non quantificabile.
Come Agisce l'Aspartame
Il metanolo, derivato dall'aspartame, viene liberato nell'intestino e si trasforma in acido formico (formaldeide).
La fenilalanina e l'acido aspartico costituiscono il 90% dell'aspartame e questi aminoacidi, se assunti con l'alimentazione, vengono usati normalmente dal nostro organismo per processi biochimici vitali.. Ma quando non sono accompagnati dagli altri amminoacidi diventano neurotossine.
L'aspartame si converte cioè in sottoprodotti pericolosi per i quali non esistono contromisure naturali. La quantità di metanolo ingerita grazie all'aspartame è senza precedenti nella storia umana.
Fonte: Vitanaturale - http://www.vitanaturale.it/rubriche/aspartame.htm
Fonte: disinformazione.it
Sugar Blues (versione integrale di questo articolo - English)
Nel 1957 il Dr. William Coda Martin tentò di rispondere alla seguente domanda: Quand'è che un alimento è tale e quando invece è un veleno? La sua definizione di veleno era, dal punto di vista fisico: Qualsiasi sostanza che inibisce l'attività di un catalizzatore che sia una sostanza secondaria, chimica o un enzima che attiva la reazione.
Il Dr. Martin aveva classificato lo zucchero raffinato come veleno poiché esso è stato privato delle sue forze vitali, vitamine e minerali. "Quello che resta consiste di carboidrati puri, raffinati. Il corpo non può utilizzare questi amidi e carboidrati raffinati a meno che le proteine, vitamine e minerali eliminati non siano presenti. La Natura fornisce questi elementi a ciascuna pianta in quantità sufficienti a metabolizzare i carboidrati della pianta in questione. Il metabolismo incompleto dei carboidrati risulta nella formazione di "metabolita tossico" quale l'acido piruvico nonché zuccheri anormali che contengono cinque atomi di carbonio. L'acido piruvico si accumula nel cervello e nel sistema nervoso mentre gli zuccheri anormali fanno altrettanto all'interno dei globuli rossi. Questi metaboliti tossici interferiscono con la respirazione delle cellule le quali non possono ottenere sufficiente ossigeno per sopravvivere e funzionare normalmente."
Lo zucchero raffinato è assai dannoso quando viene ingerito dagli esseri umani perché fornisce soltanto quelle che gli esperti di nutrizione chiamano come calorie "vuote" o "nude"; esso manca dei minerali naturali presenti nella barbabietola e nella canna. Per di più lo zucchero è peggiore di qualsiasi altra cosa in quanto a prosciugare e dissolvere dal corpo preziose vitamine e minerali.
Lo zucchero assunto quotidianamente produce una condizione di continua iperacidità (e secondo una visione orientale questa iperacidità è causa di cancro) e, nel tentativo di rettificare lo squilibrio, vengono richiesti dal profondo dell'organismo sempre più minerali. Infine, onde salvaguardare il sangue, dalle ossa e dai denti viene preso tanto calcio da dare inizio ad un decadimento ed indebolimento generale.
L'eccesso di zucchero alla fine nuoce ad ogni organo del corpo. Inizialmente esso viene immagazzinato nel fegato in forma di glucosio (glicogeno). Poiché la capacità del fegato è limitata, un'assunzione quotidiana di zucchero raffinato ben presto fa sì che il fegato si gonfi come un pallone e, quando esso è pieno sino al limite delle sue possibilità, il glicogeno in eccesso ritorna nel sangue sotto forma di acidi grassi i quali vengono trasportati in tutte le parti dell'organismo ed immagazzinati nelle aree meno attive: il ventre, le natiche, il petto e le cosce. Quando queste aree relativamente innocue sono completamente sature, gli acidi grassi vengono poi distribuiti negli organi attivi come il cuore ed i reni, i quali cominciano a rallentare la loro attività ed i cui tessuti alla fine degenerano e si trasformano in grassi. L'intero organismo viene influenzato da questa loro ridotta capacità e si crea una pressione sanguigna anormale. Il sistema nervoso parasimpatico viene danneggiato e gli organi da esso governati, come il cervelletto, divengono inattivi o si paralizzano. I sistemi circolatorio e linfatico vengono invasi e le caratteristiche dei globuli rossi iniziano a cambiare. Si verifica una sovrabbondanza di globuli bianchi e la generazione di tessuti rallenta, la tolleranza e la capacità immunitaria del nostro organismo diventa più limitata cosicché non siamo in grado di reagire a situazioni relativamente critiche, siano esse freddo, caldo, zanzare o microbi.
Troppo zucchero ci rende sonnolenti e si perde la nostra capacità mnemonica e di fare calcoli.
Proprietà indesiderate:
* Aumenta l'acidità del sangue (causa di tumori secondo la visione orientale)
* Impoverisce il corpo di sali minerali (soprattutto calcio dai denti e dalle ossa (vedi osteoporosi))
* Impegna e intossica il fegato
* Produce acidi grassi
* Perdita di memoria
* Sonnolenza